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11.02.2009 - ENPALS: Interrogazione parlamentare degli Onorevoli Cazzola e Testa
Segnaliamo la seguente interrogazione parlamentare presentata dagli Onorevoli Giuliano Cazzola e Federico Testa al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in merito alla modifica delle fasce di retribuzione dovute dall’Ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) per la categoria dei cantanti lavoratori professionisti:
11 febbraio 2009, On. Giulio Cazzola e Federico Testa
Interrogazione a risposta in commissione in merito al trattamento della categoria dei cantanti impiegati in sala di incisione
Sezione Diritto d'autore/Società di Gestione Collettiva
Al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Premesso che:
- Il Decreto Ministeriale 29 dicembre 2003 recante "determinazione delle retribuzioni convenzionali dovute all'ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello pettacolo, per la categoria dei cantanti" ha fissato delle tabelle di retribuzioni medie e convenzionali per particolari categorie di lavoratori dello spettacolo, tenendo conto delle specificità con cui questi lavoratori svolgono le mansioni attinenti alla propria professionalità.
- Per tali categorie e figure professionali è prassi eccezionale la presenza della contrattazione collettiva o di accordi interprofessionali.
- Le retribuzioni convenzionali sono, pertanto, un'esigenza imprescindibile per garantire un corretto rapporto contributivo con l'ente previdenziale.
- Le retribuzioni convenzionali per le categorie dello spettacolo, come cantanti musicisti (l'elenco non ha carattere tassativo) di cui all'elenco recato all'articolo 3 del Decreto Legislativo Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947 n.708, hanno dato luogo a parecchi inconvenienti perché appare oggettivamente sproporzionato, con riferimento alla prima fascia,(da 0 a 30.000) il numero dei supporti fonografici venduti, in quanto non adeguata a cogliere le oggettive differenze di figure professionali che agiscono in un ambito tanto ampio.
- Inoltre, una siffatta ripartizione non prevede - come sarebbe invece opportuno - l'esenzione per le copie dei supporti fonografici che i professionisti producono a scopo di promozione e senza finalità di carattere commerciale.
- Sembra quindi necessario prevedere una fascia congrua di supporti esonerata da vincoli fiscali e contributivi modificando in tal senso il decreto ministeriale citato.
- Tale più realistica impostazione consentirebbe di contrastare i processi di evasione ora frequenti.
- È possibile completare la manovra mediante una rimodulazione delle fasce, in accordo con le categorie interessate.
S'intende sapere se il Ministro interrogato intenda procedere ad una riformulazione del Decreto Ministeriale del 23 dicembre 2003 al fine di prevedere – oltre ad una più adeguata rimodulazione delle fasce - una soglia d'esenzione fiscale e contributiva dei supporti fonografici prodotti che sia finalizzata a scopi promozionali e non commerciali, consentendo così un assetto meglio corrispondente alle caratteristiche del settore.
On. Cazzola, On. Testa
