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20.06.2009 - Articolo su l'Unità di Paolo Beni, Presidente Nazionale Arci, in occasione della Festa della Musica

Sabato, 20 Giugno 2009
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La Resistenza del mondo della Musica

Il 21 giugno, per il quattordicesimo anno, l’Arci festeggia la musica. Nel nostro Paese l’attenzione ai problemi del mondo della musica, quella dal vivo in particolare, è sempre molto scarsa. Anche se proprio la musica dal vivo è diventato il business del futuro. Concerti estivi e live sono ormai la voce economicamente più rilevante del settore. La produzione discografica è in caduta libera e si difende promuovendo provvedimenti legislativi che tendono ad imbrigliare il mercato criminalizzando qualsiasi forma di scambio di contenuti. Il FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) è stato tagliato e la discussione su una sua seria riforma è ancora molto timida. Ma fino a qui, nulla di nuovo. Ciò che ha peggiorato la situazione è l’impatto della crisi sulle amministrazioni locali che ormai boccheggiano e spesso considerano la promozione della musica e della cultura una voce da tagliare. Quest’estate sarà dura per i tanti festival di musica. Le risorse, già esigue, diminuiranno ulteriormente. Ad inizio giugno (!) molti operatori stavano ancora aspettando un ok definitivo per i micro finanziamenti che sostengono la gran parte degli eventi musicali. Aggiungiamoci il giro di vite di assessori ossessionati dalla sicurezza, preoccupati dall’arrivo di migliaia di giovani nelle loro città e dalle rimostranze di cittadini infastiditi dai “rumori” della musica estiva e il danno si allarga. La sensazione è che questo 21 giugno non sarà una grande festa della Musica ma l’ennesimo atto di resistenza del mondo della cultura musicale italiano. L’Arci è al lavoro per portare in piazza centinai di musicisti e far ballare decine di migliaia di persone, ma non basterà. Sarà l’occasione per chiedere “Più spazio alla Musica” promuovendo legislazione e provvedimenti a sostegno della musica dal vivo, e “Più spazi per la musica” per dare modo a una moltitudine di persone, giovani e non, di esprimere la loro passione. Tanti luoghi storici della musica stanno sparendo, per gli affitti troppo esosi, per l’assenza di una politica pubblica di sostegno, per l’obsolescenza di strumenti come Siae ed Enpals che vengono sempre più vissuti come gabellieri. I circoli Arci continuano ad essere un presidio importante come luoghi della cultura no profit, per l’apporto di un volontariato culturale spesso dimenticato da statistiche e amministratori. La Festa della Musica è dedicata alla fatica che queste esperienze culturali devono sopportare per rimanere presidi creativi nei territori, strenue alternative al consumo televisivo di massa. Da quest’anno la nostra Festa della Musica sarà anche ToMusic, un omaggio a Tom Benetollo, presidente dell’Arci scomparso il 20 giugno del 2004, che della musica è stato cultore e instancabile promotore.

Paolo Beni, L'Unità - 20 giugno 2009