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20.11.09 - Piccola discografia in crisi: occorrono risorse dalla telefonia e internet

COMUNICATO STAMPA Amici della Musica
Piccola discografia in crisi: occorrono risorse dalla telefonia e internet
“400 aziende della piccola e media discografia italiana sono a rischio chiusura entro il 2010. Per impedire tale deriva gli Amici della Musica chiedono al Governo di varare un decreto urgente che preveda di stornare il 4% dalle risorse previste dai compensi Siae per la copia privata dovuti dalle multinazionali di internet e della telefonia al settore, a parziale indennizzo dei mancati diritti connessi mai riconosciuti agli artisti ed ai produttori”.
Lo chiede con forza il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica - organismo nel quale sono presenti 33 Associazioni del comparto delle attività musicali - per garantire la pluralità della produzione artistica in Italia dove è sempre più stringente la necessità di una normativa ad hoc che garantisca i giusti compensi ad artisti e produttori per la diffusione dei brani musicali attraverso il downloading.
E’ indubbio che di questa attività le grandi imprese di telefonia e di internet sono le uniche e reali beneficiarie del business della rete sfruttando hardware e software grazie alla musica.
Questa può essere una prima risposta per garantire più risorse al settore puntando a una maggiore democraticità nella redistribuzione dei diritti connessi che, se ben distribuiti, possono favorire un migliore sviluppo di tutta la produzione e promozione musicale e dare continuità alla verve creativa degli artisti.
Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile, pertanto, che Governo e Parlamento fissino norme che agevolino gli accordi con i server provider, allo scopo di favorire il riconoscimento agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, di compensi forfetari che permettano la libera erogazione di file di ogni tipo attraverso la rete, allo scopo di mantenere e rendere sempre più vitale la verve creativa degli artisti e la produzione e la promozione dei giovani artisti. Questa, ad avviso degli Amici della Musica, è la condizione strategica per favorire la produzione musicale di qualità, insieme alla diversità ed il pluralismo culturale ed artistico nel nostro Paese.
Questo argomento formerà oggetto di un serrato confronto in occasione del prossimo MEI di Faenza in programma il 28 e 29 novembre p.v.
