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AudioCoop : Sì ad accordo tra Siae e YouTube,

Venerdì, 30 Luglio 2010
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AudioCoop : Sì ad accordo tra Siae e YouTube, migliore redistribuzione e piu' efficienza nella raccolta delle risorse, sgravi e incentivi a chi promuove nuova musica italiana

AudioCoop è favorevole all’accordo siglato tra Siae e YouTube per il riconoscimento del diritto d'autore e dei suoi diritti connessi..
Sono gli unici atti concreti contro la pirateria, al di là delle proposte di leggi inutili che vogliono limitare la libertà di diffusione di contenuti nella rete e che , come si è già visto in altri paesi, no0n servono assolutamente a nulla, se non solo a reprimere e ad allontanare i giovani dalla musica.
AudioCoop ritiene giusto che le multinazionali come YouTube, Facebook, MySpace e tanti altri -così come le multinazionali della telefonia che devono assoggettarsi giustamente all'equo compenso a favore degli autori , editori, produttori, artisti, interpreti ed esecutori del nostro paese.- che incassano cifre miliardarie grazie alle visualizzazioni attraverso vendita profili , banner , inserzioni e altre operazioni di marketing e di borsa, corrispondano una percentuale a chi crea questi contenuti culturali e musicali e contribuisce a generare traffico e interesse verso le aziende virtuali di queste multinazionali. Questa logica però non deve essere applicata allo stesso modo per le piccole realtà on line e web che al contrario vanno incentivate a diffondere dal basso la musica come puo' accadere oggi , oltre che coi piccoli siti e coi blog, con il sempre piu' importante fenomeno delle web radio e delle web tv, i nuovi canali liberi della nuova espressione culturale e musicale del nostro paese, che devono avere invece sgravi e incentivi per proseguire nel loro lavoro, insieme alle tv e radio locali.
E' inoltre del tutto necessario una sempre maggiore efficienza nella raccolta delle risorse da parte della Siae, redistribuendo ogni euro raccolto anche al piu' piccolo autore, editore e produttore fino in fondo, evitando al massimo tutti i "calderoni" forfettari che favoriscono alla fine solo i grandi autori.

AudioCoop lancia una proposta fatta da tempo: sarebbe giusto che la Siae, Scf e Imaie, - oltre ad aprire con accordi istituzionali a licenze gratuite come le Creative Commons e a far aderire gratuitamente all’inizio i nuovi iscritti - gli istituti di raccolta delle risorse per gli autori, editori, produttori, interpreti, artisti ed esecutori, destinassero, obbligati per legge con articoli precisi chiari e trasparenti, una parte significativa di questi ricavi che arrivano dai diritti d'autore sull'equo compenso e sui nuovi accordi con l'on line ad artisti emergenti, piccole produzioni, festival che promuovono la musica italiana oltre ad abbassare con sgravi e incentivi le richieste di tali istituti per chi diffonde nuova musica italiana e fa musica dal vivo sempre per la crescita degli emergenti così come la possibilità di investire per creare canali tv e portali di diffusione di nuova musica italiana magari insieme alle istituzioni e ai privati. Altrimenti il rischio e' che tra pochi anni non vi sia piu' una nuova generazione di musicisti nel nostro paese, schiacciata dalla globalizzazione culturale, dalla crisi economica e dai cambiamenti tecnologici, con il rischio prossimo di scomparsa anche di questi istituti stessi.