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13.02.2009 - Il Festival di Sanremo è salvo solo con nuove regole e con nuovi e continui impulsi al settore musicale

Il Festival di Sanremo così concepito non serve né alla musica né alla discografia. È inadeguato, non al passo con i tempi e fuori dalla reale visione del pubblico fruitore della musica. Occorrono nuove regole che permettano alla "canzone" di tornare ad essere la vera protagonista di questo evento, offrendo agli autori, agli artisti che la interpretano e a chi li produce discograficamente, la possibilità di creare un circuito virtuoso in simbiosi con il pubblico.
Da qui la necessità di riscrivere le regole iniziando dall’evento cardine, che è o dovrebbe essere lo specchio della musica italiana nel mondo. Partendo da questo assunto il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica ha ritenuto opportuno inviare oggi una lettera ai promotori e organizzatori di Sanremo 59, al Presidente della RAI, Claudio Petruccioli, al Direttore Generale, Fabrizio Del Noce, a Paolo Bonolis e per conoscenza al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Sandro Bondi, nella quale si sollecita la redazione di un nuovo regolamento, alla cui stesura dovranno partecipare tutte le componenti coinvolte nell’industria della produzione discografica.
Gli elementi che dovranno caratterizzare le nuove regole, a giudizio del Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, dovranno prevedere un Bando di concorso aperto a tutti gli autori attraverso le Case Editrici; la rivalutazione del ruolo dell’editoria musicale che dovrà essere preposta a ricevere le canzoni dei vari autori ed alla relativa selezione; la valorizzazione dei produttori discografici preposti alla scelta degli interpreti da proporre agli editori per creare gli abbinamenti autori-interpreti; dare valore e ruolo a festival e rassegne quali fautori della ricerca della nuova creatività e dei nuovi artisti, offrendo l’opportunità ai vincitori di partecipare ad una (o più) trasmissioni televisive da dove selezionare l’artista/autore che accederà al festival, per fornire al pubblico una reale vetrina sulle novità del settore, allargando così in modo “naturale” e spontaneo il bacino di utenza del televoto; dovrà essere stilato un accordo a monte con emittenti radio-televisive per realizzare le vetrine promozionali degli artisti con una serie di trasmissioni in modo da fornire visibilità a tutti i selezionati.
Siamo consapevoli, altresì, che Sanremo non è più l'unica vetrina della canzone italiana e che durante l'anno il servizio pubblico dovrebbe sostenere e dare spazio anche ad altre vetrine di rilievo in modo da rafforzare il sistema musicale italiano. Per realizzare questo obiettivo, occorre valorizzare di più e meglio i principali eventi musicali in programma ogni anno nel nostro Paese, programmando una grande vetrina tv estiva che sostituisca i tanti premi "stile pro loco" che occupano il palinsesto televisivo estivo con cast improbabili. Tale impegno dovrà interessare anche il servizio pubblico radiofonico, che dovrà garantire un accesso durante tutto l'anno alle proposte di Sanremo e delle altre vetrine festivaliere con appositi spazi.
Le proposte musicali è opportuno proporle anche sulla rete, aprendo nuovi spazi a tutti i giovani emergenti e fornendo, anche in questo caso, una grande vetrina libera su cui indirizzare il pubblico della Rai, con vere e proprie vetrine al servizio della musica giovane, migliorando la positiva idea di Sanremo Web che, però, va assolutamente perfezionata nel sistema di votazione. La Rai, inoltre, potrebbe promuovere in modo energico queste nuove proposte musicali mettendo in linea i "100 festival pop della musica italiana" sui nuovi portali di Rai.it.
Tali indirizzi dovranno essere curati nell'ambito della gestione dell'evento, che permetta di governare la fase precedente il Festival, durante il Festival, il dopo Festival e nel corso dell’anno con uno spazio “oltre il Festival di Sanremo”, dove far vivere e crescere l'attenzione sul prodotto musicale italiano in modo più articolato e accattivante.
In riferimento a queste considerazioni e proposte, il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, ritiene che debba aprirsi un serio confronto fra tutti i protagonisti del settore, le istituzioni pubbliche, le associazioni sindacali e tutte le realtà a vario titolo coinvolte. Per quanto ci riguarda, lavoreremo per creare una occasione pubblica di confronto, con l’obiettivo di consentire l’approfondimento di questi temi, nella speranza di fornire un fattivo contributo al miglioramento della produzione musicale italiana.
Roma, 13 Febbraio 2009
Coordinamento Nazionale Amici della Musica
