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20.07.2009 - Un successo la mobilitazione contro i tagli al FUS!

Lunedì, 20 Luglio 2009
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SU YOU TUBE VIDEO DELLA BELLA MANIFESTAZIONE CONTRO I TAGLI AL FUS....
DOBBIAMO CONTINUARE A LOTTARE!

Buona visione! parte 1 e 2: http://www.youtube.com/watch?v=vfXthGsR9Yc

AGENZIE. MANIFESTAZIONE CONTRO TAGLI AL FUS

SPE:FUS
2009-07-20 18:28
FUS: DI BERARDINO (CGIL), TAGLI SONO IMBARBARIMENTO ITALIA
ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - La Cgil Roma e Lazio "é al fianco dei lavoratori dello spettacolo che in questo momento sono raccolti davanti a Montecitorio per protestare contro i tagli del governo Berlusconi al Fondo Unico dello Spettacolo". Lo afferma Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil Roma Lazio. "Il cinema, la cultura, lo spettacolo - aggiunge - stanno lottando per non morire e non è concepibile che ciò accada in un paese come l'Italia, che vanta da sempre in questo campo tradizioni che l'hanno resa famosa nel mondo. La cultura é lavoro e questi tagli, che in particolar modo a Roma rischiano di mettere in ginocchio intere famiglie, non fanno che testimoniare lo stato di imbarbarimento ormai irreversibile raggiunto dal nostro paese".(ANSA).

2009-07-20 15:06
FUS: I MANIFESTANTI, 'SIAMO CATEGORIA IN VIA D'ESTINZIONE'
ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - "Siamo tanti, più di 200mila, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione". Si presentano così gli attori, autori, musicisti, danzatori, lavoratori dello spettacolo, della cultura e dell'informazione, che hanno aderito alla manifestazione contro i tagli al fus organizzata per oggi pomeriggio a Roma davanti a Montecitorio. "Siamo qui - sottolineano in un comunicato diffuso dall'Anac, l'associazione nazionale autori cinema - per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana". Categoria in stato d'estinzione, precisano, "perché lo Stato Italiano investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo Berlusconi dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l'arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento. Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito". Dai prossimi mesi, prosegue la nota, "si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee - in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale". (ANSA).

SPE:FUS
2009-07-20 18:52
FUS: RODANO, A RISCHIO 200 MILA POSTI DI LAVORO PER TAGLI
ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - "Il governo deve ripristinare immediatamente il Fondo Unico per lo Spettacolo dal vivo: oggi gli enti locali, in primis la Regione Lazio, sono a fianco degli operatori". Lo ha detto l'assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano, intervenendo alla manifestazione in corso a Montecitorio. "Cento o duecento milioni di euro costituiscono una cifra del tutto irrilevante nella manovra economica, ma complessivamente, in tutto il Paese, rischiano di mettere a rischio almeno duecentomila posti di lavoro", dichiara l'assessore citando una stima fornita da FederCulture, "davvero non ce lo possiamo permettere".(ANSA).

SPE:FUS
2009-07-20 18:43
FUS: DALLA PIAZZA FISCHI PER BARBARESCHI E CARLUCCI
ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Diversi sonori fischi, ai quali si è però accompagnato alla fine anche qualche applauso, hanno accolto in piazza Montecitorio gli interventi dei parlamentari Pdl Luca Barbareschi e Gabriella Carlucci. "Mi fischiavano perché non sono conforme", ha commentato poi Barbareschi che dal palco aveva sostenuto la necessità di "fare sciopero ad oltranza, non lamentele". "Accetto i fischi ma volevo dirvi che non tutti sono sordi alle esigenze della cultura e dello spettacolo", ha detto più tardi Gabriella Carlucci che era stata accolta da una lunga serie di "buuh". Fischiato, perché si era espresso contro il boicottaggio di Venezia, anche il presidente dell'Agis Alberto Francesconi: "il dissenso è indice di intelligenza - ha commentato Francesconi - ma non sono d'accordo nel boicottare Venezia. Danneggeremo solo il nostro cinema. Quella per il reintegro al fondo unico per lo spettacolo (Fus), ha proseguito Francesconi, "é una battaglia non politica ma di civiltà ". (ANSA).