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16.07.2009 - Interrogazione parlamentare e risposta del ministro del lavoro sui contributi previdenziali Enpals per i cantanti

Giovedì, 16 Luglio 2009

Interrogazione parlamentare e risposta del ministro del lavoro sui contributi previdenziali Enpals per i cantanti che svolgono prestazioni in sala d’incisione.

A seguito del convegno sul tema specifico dei contributi previdenziali Enpals per i cantanti che svolgono prestazioni in sala d’incisione, organizzato al MEI 2008 da Musica & Dischi insieme agli Amici della Musica, dal quale è partita la trattativa e si è giunti all'accordo tra le parti interessate in primavera (associazioni della discografia e quelle sindacali dei lavoratori dello spettacolo), successivamente inviata al Sottosegretario al Lavoro Sen. Pasquale Viespoli per il relativo recepimento.
Prendendo spunto dai contenuti del dibattito svoltosi a Faenza, gli Onorevoli Cazzola e Testa hanno rivolto l’11 febbraio scorso, un'interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro sollecitando una risposta urgente al Ministro.

Di recente il Ministro del Lavoro Sacconi nella sua risposta rassicura gli interroganti e li informa sul fatto che le parti sociali stanno lavorando per trovare la soluzione che attualmente è allo studio del ministero in particolare su due aspetti:
- l’introduzione di una fascia di esenzione in relazione ai cd per uso promozionale;
- una maggiore articolazione di alcune fasce di copie prodotte, per valorizzare la peculiarità del settore.

Appena concluso l’iter sarà cura del Ministro informare gli on.li Cazzola e Testa sulle risultanze.

MESSAGGIO CON ALLEGATO


15.06.2009 - Accordo tra Universal e Virgin Media in Gran Bretagna: soddisfazione di Win e AudioCoop

Lunedì, 15 Giugno 2009
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Bologna, 16 giugno 2009
COMUNICATO STAMPA

Accordo tra Universal e Virgin Media in Gran Bretagna: soddisfazione di Win e AudioCoop "Finalmente le le grandi aziende multinazionali di internet e della telefonia pagano alla fonte i contenuti creativi contribuendo così' a contrastare in modo serio ed efficare la pirateria".

E' di ieri la notizia che c'è stato un primo accordo in Gran Bretagna tra Universal Music e Virgin Media per un servizio di download e streaming illimitato agli abbonati del servizio di banda larga. L'accordo prevede che i clienti di Virgin Media possano accedere all'enorme catalogo di Universal in formato mp3 e quindi interoperabile con qualsiasi device compreso nel costo dell'abbonamento al servizio di banda larga. Si tratta di un accordo che, facendo pagare alla fonte Virgin Media i contenuti musicali che mette a disposizione Universal con il suo catalogo, permette lo sviluppo di un'offerta legale di musica on-line.
Soddisfazione di Win e AudioCoop "Finalmente le le grandi aziende multinazionali di internet e della telefonia pagano alla fonte i contenuti creativi contribuendo così' a contrastare in modo serio ed efficarela pirateria" dichiarano "E' necessario ora alalrgare tali accordi a tutti i protagonisti del settore".
"E' un primo accordo molto soddisfacente" commentano da Win, l'associazione mondiale delle associazioni di discografici indipendenti, e AudioCoop che av evano lanciato per primi un appello in tal senso lo scorso 15 maggio a Bologna in occasione del convegno internazionale sulla musica promosso con successo dagli Amici della Musica " che va allargato a tutto il settore con accordi quadro che prevedano anche i contenuti degli indipedenti. Si tratta del modello giusto per abbattere l'illegalità musicale on line abbandonando speriamo finalmente inutili campagnae terroristiche e annunci di azioni repressive che spaventavano l'utente finale allontanandolo dal consumo di musica attraverso normali canali e aumentando di fatto la pirateria musicale, fermo restando la necessità di norme e sanzioni antipirateria che colpiscano le organizzazioni"
" Compensi agli artisti e produttori dalle multinazionali di internet e della telefonia, per far crescere la musica italiana. Questa una delle idee forza emerse dal convegno di Bologna, sostenuta pienamente anche da WIN, l'associazione mondiale dei discografici indipendenti alla quale aderisce AudioCoop in Italia Ma soprattutto - e su qusto Win nel mondo e AudioCoop in Italia punteranno - è opportuno puntare a nuovi progetti sul mercato on line in forte espansione e fare accordi a monte con le aziende nazionali e multinazionali della telefonia, uniche e reali beneficiarie del business della rete su hard ware e software grazie alla musica " concludevano gli interventi di Simon Wheleer , Vice Presidente di Win, e di Giordano Sangiorgi, Presidente di AudioCoop, e Giampiero Bigazzi , Vice Presidente di AudioCoop, al convegno.
Questa infatti può essere una prima risposta per garantire più risorse al settore puntando a una maggiore democraticità nella redistribuzione dei diritti connessi che, se ben distribuiti, potrebbero favorire un migliore sviluppo di tutta la produzione e promozione musica le e dare continuità alla verve creativa degli artisti. A tal riguardo, AudioCoop insieme alla Win, ha fatto emergere una forte raccomandazione a Governo e Parlamento per fissare norme che agevolino gli accordi con i server provider, allo scopo di favorire il riconoscimento agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, di compensi forfettari che permettano la libera erogazione di file di ogni tipo attraverso la rete.
Si è, inoltre, sottolineata la necessità di integrare l'attuale Legge n. 633 del 22.4.1941, che già riconosce agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, un compenso derivante dalla vendita di supporti vergini di CD e DVD, estendendolo anche alle memorie fisse o trasferibili destinate alla registrazione di fonogrammi o videogrammi, di varie dimensioni e capacità.
Infine sulla Legge "Création at Internet" con la quale la Francia cerca di dare una risposta al fenomeno della pirateria digitale e' necessario invece, per non allontanare gli utenti con inutili campagne repressive che allontanano dalla musica l'utente finale, accanto ad un doveroso apprezzamento per la deterrenza contenuta nella norma, si è notato che si tratta di una impostazione "tardiva e obsoleta", che affronta la questione solo in termini sanzionatori, ma che poi non affronta alla radice il problema: cioè prendere di petto le grandi società multinazionali di telefonia e di internet che traggono colossali vantaggi economici dall'offerta libera e gratuita di questi contenuti creativi in rete e obbligarli a riconoscere i giusti compensi ai legittimi titolari dei diritti.
Infine, vi è l'auspicio di rafforzare il confronto tra le forme tradizionali di tutela del diritto d'autore e le nuove licenze di "creative commons", perché ciò potrebbe aprire nuovi mercati e sostenere le autoproduzioni e gli artisti indipendenti ed emergenti. In tal senso vengono viste positivametne le aperture piu'recenti fatte dal Presidente della Siae Giorgio Assumma in tale direzione che certamente non potranno che favorire l'accesso alla musica come professione del futuro da parte delle piu' giovani generazioni .


26.05.2009 - Win e Audiocoopo insieme per chiedere diritti e compensi alle multinazionali di Internet e della telefonia

Martedì, 26 Maggio 2009
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Comunicato Stampa

Dopo il convegno sul futuro della musica a Bologna organizzato dagli Amici della Musica

WIN E AUDIOCOOP INSIEME PER CHIEDERE DIRITTI E COMPENSI ALLE MULTINAZIONALI DI INTERNET E DELLA TELEFONIA CONTRO LA PIRATERIA

Compensi agli artisti e produttori dalle multinazionali di internet e della telefonia, per far crescere la musica italiana. Questa una delle idee forza emerse dal convegno di Bologna, sostenuta pienamente anche da WIN, l'associazione mondiale dei discografici indipendenti alla quale aderisce AudioCoop in Italia

Win, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, alla quale AudioCoop aderisce, dopo il positivo convegno sul futuro della musica di Bologna, ha fatto un incontro con Simon Wheleer , rappresentante della Win e produttore della Beggar’s, insieme a Giordano Sangiorgi e Giampiero Bigazzi, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di AudioCoop.

Molteplici gli argomenti toccati, dai progetti per il downloading legale, alla musica di qualità, dalla promozione all'estero della nostra musica, agli stimoli per realizzare progetti in favore degli artisti emergenti. Si è detto che occorre fare rete e sistema, portare realmente la musica nelle scuole, comprese le scuole medie superiori, di puntare alla vendita di musica nelle web radio e di conquistare una Legge per la Musica, pensare alla musica come un progetto culturale e fare attività di prevenzione a favore della legalità.

Ma soprattutto – e su qusto Win nel mondo e AudioCoop in Italia punteranno - è opportuno puntare a nuovi progetti sul mercato on line in forte espansione e fare accordi a monte con le aziende nazionali e multinazionali della telefonia, uniche e reali beneficiarie del business della rete su hardware e software grazie alla musica.

Questa può essere una prima risposta per garantire più risorse al settore puntando a una maggiore democraticità nella redistribuzione dei diritti connessi che, se ben distribuiti, potrebbero favorire un migliore sviluppo di tutta la produzione e promozione musicale e dare continuità alla verve creativa degli artisti. A tal riguardo, AudioCoop insieme alla Win, ha fatto emergere una forte raccomandazione a Governo e Parlamento per fissare norme che agevolino gli accordi con i server provider, allo scopo di favorire il riconoscimento agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, di compensi forfettari che permettano la libera erogazione di file di ogni tipo attraverso la rete.

Si è, inoltre, sottolineata la necessità di integrare l’attuale Legge n. 633 del 22.4.1941, che già riconosce agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, un compenso derivante dalla vendita di supporti vergini di CD e DVD, estendendolo anche alle memorie fisse o trasferibili destinate alla registrazione di fonogrammi o videogrammi, di varie dimensioni e capacità.

Negli interventi di alcuni esperti di rilievo internazionale non potevano mancare dei riferimenti alla recente approvazione della Legge “Création at Internet” con la quale la Francia ha cercato di dare una risposta al fenomeno della pirateria digitale. Il giudizio, però, è stato controverso perché, accanto ad un doveroso apprezzamento per la deterrenza contenuta nella norma, si è notato che si tratta di una impostazione “tardiva e obsoleta”, che affronta la questione solo in termini sanzionatori, ma che poi non affronta alla radice il problema: cioè prendere di petto le società di telefonia che traggono colossali vantaggi economici dall’offerta libera e gratuita di questi contenuti creativi in rete e obbligarli a riconoscere i giusti compensi ai legittimi titolari dei diritti.

Si è anche messo in evidenza l’auspicio di rafforzare il confronto tra le forme tradizionali di tutela del diritto d’autore e le nuove licenze di “creative commons”, perché ciò potrebbe aprire nuovi mercati e sostenere le autoproduzioni e gli artisti indipendenti.

Bologna, 26 Maggio 2009


22.05.2009 - Vecchi (PD): l'Unione Europea garantisca artisti e produttori musicali indipendenti

Venerdì, 22 Maggio 2009
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Comunicato Stampa

Dopo la presa di posizione degli Amici della Musica al Convegno di Bologna in cui si chiedeva alle multinazionali di internet e della telefonia di pagare i diritti connessi agli artisti e produttori italiani

Vecchi (PD): l'Unione Europea garantisca artisti e produttori musicali
indipendenti

Per garantire la pluralità della produzione artistica in Europa - in maniera particolare in campo musicale - è necessaria una normativa che garantisca i giusti compensi ad artisti e produttori da parte delle multinazionali della telefonia e di internet.

Sempre più spesso la diffusione dei brani musicali avviene attraverso il
downloading.

Di questa attività le gandi imprese di telefonia e di internet beneficiano
ampiamente.

Occorre promuovere uno schema di accordo che permetta una redistribuzione
dei diritti connessi al settore delle produzione musicale, favorendo così la creatività, la produzione e la promozione dei giovani artisti.

Questo, naturalemnete, senza gravare in alcun modo sugli utenti della rete.

L'Unione Europea deve promuovere una normativa che favorisca gli accordi con i server provider per garantire compensi forfettari a tutti i protagonisti della filiera musicale (autori, produttori, interpreti ed esecutori).

Il prossimo Parlamento Europeo dovrà occuparsi urgentemente del tema per
promuovere la diversitò e il pluralismo culturale ed artistico in Europa.

Luciano Vecchi
candidato Partito Democratico alle elezioni europee
circoscrizione Italia nord-est


21.04.2009 - CGIL-SLC "In dirittura d'arrivo il contratto nazionale per i cantanti ed i musicisti impiegati in sala registrazion

Martedì, 21 Aprile 2009
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IN DIRITTURA D'ARRIVO IL CONTRATTO NAZIONALE PER I CANTANTI ED I MUSICISTI IMPIEGATI IN TURNI DI REGISTRAZIONE

In data 21 aprile 2009 si sono riunite a Milano le rappresentanze delle associazioni A.F.I., F.I.M.I., P.M.I. (Sistema Cultura Italia di Confindustria) e AUDIOCOOP, con le rappresentanze delle Organizzazioni Sindacali artistiche SIAM-CGIL, FAI-CISL e UNdA-UIL. Scopo dell’incontro: giungere a breve alla definizione di un Contratto Nazionale di Lavoro per gli artisti interpreti esecutori impegnati in turni di registrazione.
Le parti hanno convenuto sulla necessità di definire i rapporti di lavoro, stabilendo norme certe e tutele reciproche sulla base di un vecchio accordo dormiente. Il SIAM saluta con soddisfazione questo primo importante passo verso la regolamentazione del lavoro artistico, in un settore abbandonato all’improvvisazione ed alla precarietà. La conclusione della trattativa è prevista per il mese di settembre. Tale accordo rappresenterà un tassello importante di un quadro normativo a tutela del lavoro artistico in campo musicale che stiamo cercando faticosamente di costruire insieme a tutte le sigle che condividono i nostri obiettivi.


23.02.2009 - Immissione in ruolo degli insegnanti di musica: Interrogazione parlamentare dell'On. Angelo Cera (UDC)

Lunedì, 23 Febbraio 2009

Il deputato dell'UDC Angelo Cera ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sull'immissione in ruolo degli insegnanti di strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado.

Questo il testo:

"Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Per sapere - premesso che:

negli ultimi dieci anni sono state effettuate circa 170.000 nomine in ruolo nell'ambito della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado;

il 55 per cento di queste nomine sono state assegnate alle materie dell'area scientifica e letteraria ma poche sono state le assunzioni in ruolo dei docenti abilitati in strumento musicale e iscritti nelle graduatorie ad esaurimento;

i posti disponibili per gli insegnanti di strumento musicale in organico di diritto, ovvero con contratto annuale, non vengono mai assegnati del tutto agli aventi titolo, pur superando gli stessi il numero dei docenti abilitati;

i docenti di strumento musicale lamentano una disparità di trattamento nella valutazione dei titoli didattici e culturali e, conseguentemente, nella definizione del punteggio che assegna loro la posizione in graduatoria, a seguito dell'adozione della nuova tabella 1 del decreto ministeriale n.53 del 21 giugno 2007 predisposta per la valutazione delle qualifiche, che considera le stesse in maniera più
generica rispetto al prospetto precedentemente utilizzato -:

quali misure il Governo ritenga utile prendere al fine di accelerare l'immissione in ruolo degli insegnanti di strumento musicale nella scuola secondaria di I grado e se intenda promuovere interventi allo scopo di uniformare i criteri di valutazione dei titoli didattici e culturali, ripristinando l'allegato 3 del decreto ministeriale n.123 del 2000 precedentemente in uso".


20.02.2009 - Perquisizione uffici IMAIE: comunicato di SLC-CGIL

Venerdì, 20 Febbraio 2009
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Nelle ultime ore, presso l’ufficio di un componente degli organi collegiali dell’IMAIE, in via Piave, la Procura della Repubblica di Roma ha disposto perquisizione e sequestro di atti.

SLC-CGIL esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto, presupposto di ipotesi di reato molto gravi. Per tali ragioni confermiamo la necessità, da sempre sostenuta, di fare fino in fondo chiarezza su ogni possibile atto o procedura illegale che abbia coinvolto l’Ente a qualsiasi livello.

I pronunciamenti del tribunale civile e le indagini in corso in sede penale non fanno che confermare la giustezza delle posizioni espresse da SLC e SAI CGIL nei numerosi comunicati che, da oltre un anno, informano la categoria.

Alla luce della gravità della situazione, che vede l’Istituto al centro di più iniziative giudiziarie, e al fine di tutelarne integrità ed immagine, SLC-CGIL ritiene doveroso che coloro i quali, in qualità di componenti del CdA e dell’Assemblea dei delegati, risultino indagati, si dimettano immediatamente dall’incarico ricoperto.

Qualora, al termine delle indagini, venisse disposto per costoro il rinvio a giudizio, SLC-CGIL, nella qualità di Socio Fondatore, valuterà, con le proprie strutture legali, la percorribilità di ogni possibile iniziativa a difesa dell’Istituto.

Roma 20 febbraio 2009
SLC-CGIL


17.02.2009 - FESTIVAL DI SANREMO: interrogazione parlamentare dell'On. Grimoldi

Martedì, 17 Febbraio 2009

Le lettere di AudioCoop e dell'Afi e le tante proteste pervenute da diversi settori sui metodi di selezione su Sanremo Web per i Giovani e sugli introiti del televoto, hanno portato ad una significativa interrogazione parlamentare da parte dell'Onorevole Paolo Grimoldi della Lega Nord, dopo un intervento nei giorni scorsi dell'Onorevole Pina Picierno del Pd che aveva rilasciato una sua dischiarazione sull'argomento all'Agenzia Dire e gli interventi di numerose associazioni, organi di stampa, siti, produttori e artisti.

Infatti, è' stata pubblicata oggi sul sito della Camera dei Deputati al link http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=9... l'interrogazione parlamentare dell'Onorevole Paolo Grimoldi sul televoto di Sanremo.59, raccogliendo le perplessità e le proteste dei produttori discografici indipendenti e degli artisti, formalizzate attraverso due note stampa distinte di AudioCoop e Afi, le due sigle piu' rappresentative del giovane mondo indies italiano in ambito pop.

L'On. Paolo Grimoldi ha segnalato che "AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti, dopo aver scritto agli organizzatori del Festival di Sanremo ed alla Rai, oltre che agli organismi istituzionali interessati, sul complesso tema delle selezioni di Sanremo.59 relative ai giovani artisti emergenti, è ancora in attesa di una risposta relativamente alle sue proposte di portare ad un solo voto per utenza telefonica il televoto, invece che ai dieci attuali al giorno, rendendolo più democratico e trasparente, di promuovere il sito web Sanremo.59 in modo da farlo conoscere al grande pubblico, di far ritornare una parte degli introiti ottenuti con il televoto ai produttori e artisti partecipanti a Sanremo.59". Aggiungendo poi che "sul sito internet di Sanremo.59 e sul blog di Sanremo numerosissimi giovani hanno manifestato la loro contrarietà al metodo di selezione, che spinge i giovani concorrenti, le loro famiglie ed i loro conoscenti e supporters ad effettuare numerosi televoti a pagamento ogni giorno pur di raggiungere la vetta della classifica" e che "ad oggi sono stati conteggiati più di 300.000 televoti al prezzo di 0,75 euro per ogni televoto espresso (corrispondenti ad oltre 200.000 euro di introiti per la Rai) per mandare un solo giovane artista indipendente emergente sul palco del Festival di Sanremo, dopo le due settimane di selezione finale; tale importo proviene dunque dal mondo delle giovani band e dei giovani artisti e, paradossalmente, va a sostenere le spese per la partecipazione dei big al Festival di Sanremo stesso; ciò dimostra come l'Italia sia in tutto e per tutto «un Paese per vecchi» dove non solo i giovani non hanno incentivi per entrare nei nuovi mercati, ma addirittura, come in questo caso, finanziano indirettamente la partecipazione delle vecchie generazioni discografiche e artistiche" conclude l'Onorevole Paolo Grimoldi.

A conclusione dell'interrogazione parlamentare, rivolgendosi al Ministro per la Gioventù, l'On. Paolo Grimoldi chiede "se il Ministro non ritenga necessario intervenire tempestivamente per interrompere uno scandalo vero e proprio, al fine di tutelare il mondo giovanile che viene sfruttato biecamente in cambio di un sogno, sensibilizzando la Rai e il Comitato Organizzatore del Festival di Sanremo affinché riformi il meccanismo del televoto, promuova il sito web, faccia ritornare alla musica indipendente e consenta l’emersione di questi fondi; specificatamente, se il Ministro non ritenga opportuno attivarsi affinché: i fondi raccolti con il televoto ritornino per una percentuale significativa, tolte le spese vive del servizio, ai produttori e agli artisti che le hanno prodotte; si proceda alla realizzazione di una serata Rai che valorizzi i migliori delle selezioni ed, in generale, tutti gli artisti partecipanti attraverso una forte promozione del sito web di www.sanremo.rai.it; si proceda a modificare il regolamento del televoto portandolo democraticamente ad un solo voto per ogni utenza per ogni giorno di voto; si istituiscano con tali fondi degli incentivi per produzioni di opere prime o cd con i migliori artisti ed una compilation online ben promossa con tutti i 90 brani; si sostenga un festival itinerante nel periodo immediatamente successivo al Festival di Sanremo, invitando così la Rai a svolgere compiutamente il suo ruolo di servizio pubblico; si conceda un rimborso spese alle band e agli artisti di Sanremo.59 che in questi giorni vengono invitati dal Festival di Sanremo a suonare, a loro spese, nella Città dei Fiori".

Inoltre , è da segnalare che tale interrogazione parlamentare sarà portata all'attenzione della Commissione Vigilanza della Rai, alla quale sono già pervenute piu' lettere e note ufficiali di protesta dalle diverse associazioni sullo stesso argomento, e che non mancherà di occuparsene.


11.02.2009 - ENPALS: Interrogazione parlamentare degli Onorevoli Cazzola e Testa

Mercoledì, 11 Febbraio 2009

Segnaliamo la seguente interrogazione parlamentare presentata dagli Onorevoli Giuliano Cazzola e Federico Testa al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in merito alla modifica delle fasce di retribuzione dovute dall’Ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS) per la categoria dei cantanti lavoratori professionisti:

11 febbraio 2009, On. Giulio Cazzola e Federico Testa
Interrogazione a risposta in commissione in merito al trattamento della categoria dei cantanti impiegati in sala di incisione
Sezione Diritto d'autore/Società di Gestione Collettiva

Al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Premesso che:

- Il Decreto Ministeriale 29 dicembre 2003 recante "determinazione delle retribuzioni convenzionali dovute all'ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello pettacolo, per la categoria dei cantanti" ha fissato delle tabelle di retribuzioni medie e convenzionali per particolari categorie di lavoratori dello spettacolo, tenendo conto delle specificità con cui questi lavoratori svolgono le mansioni attinenti alla propria professionalità.

- Per tali categorie e figure professionali è prassi eccezionale la presenza della contrattazione collettiva o di accordi interprofessionali.

- Le retribuzioni convenzionali sono, pertanto, un'esigenza imprescindibile per garantire un corretto rapporto contributivo con l'ente previdenziale.

- Le retribuzioni convenzionali per le categorie dello spettacolo, come cantanti musicisti (l'elenco non ha carattere tassativo) di cui all'elenco recato all'articolo 3 del Decreto Legislativo Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947 n.708, hanno dato luogo a parecchi inconvenienti perché appare oggettivamente sproporzionato, con riferimento alla prima fascia,(da 0 a 30.000) il numero dei supporti fonografici venduti, in quanto non adeguata a cogliere le oggettive differenze di figure professionali che agiscono in un ambito tanto ampio.

- Inoltre, una siffatta ripartizione non prevede - come sarebbe invece opportuno - l'esenzione per le copie dei supporti fonografici che i professionisti producono a scopo di promozione e senza finalità di carattere commerciale.

- Sembra quindi necessario prevedere una fascia congrua di supporti esonerata da vincoli fiscali e contributivi modificando in tal senso il decreto ministeriale citato.

- Tale più realistica impostazione consentirebbe di contrastare i processi di evasione ora frequenti.

- È possibile completare la manovra mediante una rimodulazione delle fasce, in accordo con le categorie interessate.

S'intende sapere se il Ministro interrogato intenda procedere ad una riformulazione del Decreto Ministeriale del 23 dicembre 2003 al fine di prevedere – oltre ad una più adeguata rimodulazione delle fasce - una soglia d'esenzione fiscale e contributiva dei supporti fonografici prodotti che sia finalizzata a scopi promozionali e non commerciali, consentendo così un assetto meglio corrispondente alle caratteristiche del settore.

On. Cazzola, On. Testa


03.02.2009 - Rapporto Musica 2008 dello IULM

Martedì, 3 Febbraio 2009
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Fondazione IULM e Università IULM presentano i dati del Rapporto 2008 sull’economia della musica in Italia. Dalla interessante ricerca si evince che la struttura del mondo della musica nel nostro Paese è molto complessa. I comparti della vendita di strumenti musicali e della musica dal vivo rappresentano i settori più dinamici e superano il comparto della discografia che segna il passo.