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News Amici della Musica
“Emergenza Autoriale - L'indispensabilità di una Legge per lo Spettacolo dal Vivo e per i Lavoratori dello Spettacolo”

“Fiera Music Italy Show”
Sabato 15 maggio alle ore 14,30
Convegno del Coordinamento Amici della Musica
in collaborazione con Music Italy Show
“Emergenza Autoriale - L'indispensabilità di una Legge per lo Spettacolo dal Vivo e per i Lavoratori dello Spettacolo”
presso BolognaFiere spa - Viale della Fiera, 20
Quartiere Fieristico di Bologna
Sala Melodia - CS Blocco B
Interventi di:
>Fabrizio BROCCHIERI, AudioCoop Lazio;
>Matteo ORFINI, Responsabile Cultura e Informazione PD (da confermare);
>On. Davide CAPARINI, (Lega Nord) Commissione Cultura della Camera Deputati
>On. Giuliano CAZZOLA, (PdL) Commissione Lavoro della Camera dei Deputati;
>Carlo TESTINI, ARCI - Associazione di Promozione Sociale e Culturale;
>Franco PAGNONI, COS – Consorzio Operatori Spettacolo;
>Urano BORELLI, Presidente Regionale UNASP-ACLI;
>Danilo GROSSI, Rete Italiana dei Festival;
Coordina il dibattito: Giordano Sangiorgi (MEI)
Anche la FNAS, Federazione Nazionale Artisti di Strada, aderisce al Coordinamento Nazionale Amici della Musica
Anche la FNAS, Federazione Nazionale Artisti di Strada, aderisce al Coordinamento Nazionale Amici della Musica. Un altra importante organizzazione legata alla promozione dell'arte e della musica partecipa al progetto a rete del Coordinamento. La FNAS rappresenta decine di iniziative e manifestazioni culturali e centinaia di artisti ed organizzatori. Per maggiori informazioni sulle attività www.fnas.org.
10.02.2010 Fem-Siae:Amici della Musica chiedono più efficienza e investimenti ma NO alla "privatizzazione esclusiva" della Siae
Fem-Siae: gli Amici della Musica chiedono più efficienza, innovazione operativa e investimenti che aiutino a crescere il settore, ma esprimono una netta contrarietà alla "privatizzazione esclusiva" dell'Istituto
Le tensioni ricorrenti che scuotono la SIAE costituiscono un serio motivo di preoccupazione per il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica. L’intervista a Filippo Sugar, Presidente della Sugar Music e nuovo Presidente della Fem (Federazione Editori Musicali) pubblicata su Affari e Finanza dell’8 febbraio scorso, conferma in pieno la criticità della situazione.
E’ indubbio che vi sia bisogno di una positiva evoluzione della Siae, che la metta in grado di tutelare con maggior forza il diritto d’autore nell’éra della rivoluzione informatica e multimediale. Tuttavia, a fronte di alcuni giudizi che da noi possono anche essere condivisi circa alcune insufficienze gestionali che caratterizzano questo Istituto, male endemico, purtroppo, del settore pubblico, il Presidente della Fem indica come soluzione salvifica, la sua privatizzazione con il rischio molto concreto, però, di trasformare Siae in un soggetto che si ritroverebbe a tutelare solo e soltanto gli interessi dei principali “7/800 grandi autori e editori professionisti a tempo pieno”, mentre occorre tenere ben presente che la SIAE amministra in modo esclusivo (missione sancita per Legge) le opere di circa 85.000 aderenti, ai quali deve continuare a corrispondere un adeguato compenso per la creazione di nuove opere dell’ingegno.
Gli Amici della Musica ritengono, invece, che la nostra cultura e la nostra area di rappresentanza debba operare affinché la Siae adegui la propria azione in direzione dei mercati innovativi e dei nuovi utilizzatori, allargando la propria area di intervento dando vita, per esempio, ad un “Fondo” per promuovere i giovani autori, oltre che migliorare l’efficienza organizzativa e snellire la funzionalità delle proprie strutture interne.
Ci pare opportuno ribadire in questa sede che l’inalienabilità del diritto d’autore, insieme allo "strumento Siae" caratterizzato giuridicamente come Istituto pubblico di diritto privato, è stato e sarà lo scudo più importante per difendere gli autori, anche quelli che fanno sperimentazione, anche quelli minori, dallo strapotere delle grandi case editoriali e discografiche. D'altra parte proprio la natura pubblica della Siae ha permesso a questo Ente di coordinare in modo accorto ed efficiente le Associazioni a vario titolo interessate dal nuovo decreto ministeriale sulla "copia privata", favorendo positive mediazioni e conducendo in porto con successo l'iter della nuova norma per la rideterminazione dell'"Equo compenso".
Si pone, altresì, la necessità che Siae si attivi insieme ai rappresentanti degli Intepreti ed Esecutori, per individuare una soluzione condivisa che permetta di garantire anche in futuro i compensi a queste figure artistiche oggi allocate nell'Imaie.
Su questi temi il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica è intenzionato a promuovere al più presto una iniziativa pubblica per riaffermare gli obiettivi necessari per salvaguardare questo comparto.
22.01.10 - Grande successo per l'incontro organizzato dal Mei sul bando dell'Anci a sostegno delle Produzioni Indipendenti
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GRANDE SUCCESSO A BOLOGNA PER L'INCONTRO SUL BANDO ANCI PER LE PRODUZIONI INDIPENDENTI
OLTRE 200 TRA OPERATORI MUSICALI, ASSESSORI E DIRIGENTI DELLA CULTURA DA TUTTA ITALIA A BOLOGNA PER I BANDI DI SOSTEGNO ALLA MUSICA GIOVANILE INDIPENDENTE REALIZZATI DALL'ANCI E DAL MINISTERO PER LA GIOVENTU'
Diretta telefonica di Radio Popolare - Il bando scade il 5 marzo - I vincitori sranno dichiarati a giugno - I progetti saranno presentati al Mei 2010 di Faenza.
E' stato un vero successo l'incontro, organizzato dal Mei a Bologna in data 22 Gennaio, sul bando per il sostegno alla musica indipendente realizzato dall'Anci e supportato dal Ministero per la Gioventù.
L'Aula Magna della Regione era stracolma, erano presenti oltre 200 persone, tra rappresentanti degli enti locali - assessori e dirigenti alla cultura e alle politiche giovanili- e produttori musicali provenienti da tutta Italia. Erano presenti i principali produttori musicali italiani come Giampiero Bigazzi di Materiali Sonori Vice Presidente di AudioCoop di Firenze, Adriano Fabi di Wings Records di Roma, Toni Verona di Ala Bianca di Modena, Anna Galletti di Galletti Boston da Faenza, Fabrizio Brocchieri di Cinico Disincanto da Roma, Giulio Tedeschi di Toast da Torino, Francesco Caprini di Rock Targato Italia di Milano, Luca Rustici, produttore di Ania da Napoli, Christian Perrotta di Maninalto! di Milano, Diego Galeri di Prismopaco di Como, Fabrizio Bonfanti di Gyp Management di Lecco, Demetrio Chiappa della Doc di Verona, Marco Pollini della 1st Pop sempre di Verona, Roberto Vinci della Nut di Napoli, Giuseppe Casa di Martelabel da Roma, Luciano Fricchetti Trevisan della Ossigeno di Venezia, Elvis Argnani del Momart di Bari, Marco Bartolini della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, Alessandro Formenti di Live di Verona, Giovanni Gandolfi di Unhip Records di Bologna, Gianluca Giusti e Michele Orvieti di Trovarobato di Bologna, Gianluca Lo Presti di Discodada sempre di Bologna, Rodolfo Giannelli di Romagna Indies, Massimo Roccaforte di Nda di Rimini, Antonia Peressoni di Irma Records storica indies di Bologna, Alessandra D'Amico di 45Giri Film Fastival, Marzia Stano degli Jolaurlo, Ciri Ceccarini per Musica contro l'omofobia e tanti altri provenienti da tutta Italia, tra i quali si segnala la presenza di rappresentanti di altre associazioni del settore come quella del Presidente Afi Leopoldo Lombardi, di Pino Scarpettini del Fiofa, di Danilo Grossi della Rete dei Festival musicali e di Enrico Chiapparoli di Aipm, l'associazione dj legata ad AudioCoop, Marco Ciari di Musica in Piemonte, Enrico Bianchini di Grandi Festivals Italiani e l'Associazione Note Legali.
Tra gli Enti Locali era presente la massima rappresentanza dei Dirigenti dell' Anci e della Regione Emilia - Romagna oltre a tanti Amministratori provenienti da tante città emiliano romagnole come Bologna, Imola, Piacenza, Parma, Ferrara, Forlì, Sassuolo, Modigliana, Rimini, Bellaria, Bazzano, Argenta, Monte San Pietro, San Giovanni in Persiceto, Castelmaggiore, Carpi, Novellara, Tredozio, Sasso Marconi, Pianoro, Spilamberto e tanti altri ancora; ma anche da Torino, Trieste, Trento, Ancona, Lanciano, Salerno, Perugia fino a Carbonia dalla Sardegna, oltre ai rappresentanti nazionali e regionali del GAI, il circuito dei Giovani Artisti Italiani, a tesimonianza dell'interesse suscitato dal primo bando, mai fatto in Italia, che sostiene direttamente la produzione musicale indipendente del nostro paese attraveso un progetto che parta dalla realizzazione del progetto musicale fino alla sua produzione e promozione in video, sul web, dal vivo e all'estero.
Il Mei si è così dimostrato un vero e proprio punto di riferimento di tutto il settore indies italiano organizzando per la prima volta un workshop pubblico tra Enti Locali e Produttori Musicali per la realizzazione di progetti a favore della musica indipendente.
L'incontro è stato condotto da Vincenzo Santoro Dirigente Cultura dell'Anci e Giordano Sangiorgi patron del Mei e coordinato dal Direttore dell'Anci Emilia Romagna Paolo Gioiellieri.
I progetti vanno presentati al Ministero per la Gioventu' entro il 5 marzo, a giugno saranno dichiarati i vincitori dalla Commisisone Tecnica formata da componenti del Ministero per la Gioventu' e Anci che potranno usufruire di un fondo di oltre 2 milioni e 500 mila euro. Tali progetti saranno poi presentati al Mei 2010 che si terrà dal 26 al 28 novembre a Faenza. La realizzazione di tali progetti si chiuderà nell'estate dell'anno prossimo.
Qui tutta la documentazione:
http://www.anci.it/index.cfm?layout=sezione&IdSez=11139
13.01.2010 - Amici della Musica per quota di fatturato da multinazionali pc e telefonini da destinare alla creatività musicale

Musica: anche gli Amici della Musica favorevoli ad una quota di fatturato da multinazionali pc e telefonini da destinare alla creatività musicale e per un decreto urgente del governo con agevolazioni fiscali e sostegni a salvaguardia di piccole imprese, lavoratori e autori.
Relativamente all'intenzione da parte degli istituti di raccolta dei diritti di applicare un equo compenso su multinazionali pc e telefonini a favore della musica del nostro paese, gli Amici della Musica , Coordinamento Nazionale che unisce circa 40 tra le più importanti associazioni del settore (www.amicimusica.org), rappresentative di oltre il 75% del fatturato della filiera musicale in Italia, appoggia, la richiesta della Siae in quanto si tratta di una quota (come quella sulla copia privata che è pari al 4% e si applica sui cd e dvd vergini e altri supporti utili a registrare prodotti audiovisivi che vengono poi ripartiti tra i produttori e creatori della filiera musicale) indispensabile per i creatori di contenuti musicali, autori ed editori, dei suoi produttori e dei suoi artisti interpreti ed esecutori, visto che è ormai acclarato che i supporti che tali multinazionali vendono servono spesso a scaricare illegalmente una moltitudine di brani musicali senza pagare alcun compenso agli ideatori di tali produzioni.
Riconoscere finalmente a monte una quota del fatturato di tali produzioni hardware e software (come il pc, il telefonino, ma anche la chiavetta Usb, l’iPod, la banda larga e altri strumenti consimili) dalle multinazionali di internet e della telefonia, come richiesto da WIN, l'associazione mondiale dei discografici indipendenti, potrà favorire la realizzazione di nuovi progetti a favore della nuova musica italiana, delle sue opere prime e della sua innovazione e ricerca e salvare, probabilmente, circa 400 piccole e piccolissime aziende del settore che lavorano al futuro musicale del nostro paese. Sulle eventuali risorse che dovessero essere acquisite, si renderà indispensabile un confronto serio e sereno con la Siae, allo scopo di favorire trasparenza e reale utilizzo per investimenti sul futuro della musica e della sua creatività.
E' oramai inderogabile inserire una quota di musica italiana nei palinsesti dei grandi media italiani (tv e radio) come avviene in Francia a fronte di esenzioni fiscali per i media stessi, che favoriscono la diffusione di musica del nostro paese e di tutte le opere prime. Nel nuovo accordo fra Governo e Rai occorre prevedere più spazio alla nuova musica italiana soprattutto in TV con un programma settimanale ad hoc. Analogo spazio sia in TV che in radio indispensabile per promuovere le nuove uscite musicali e tutti i migliori artisti della scena indipendente con le diverse classifiche di riferimento.
A tal proposito, gli Amici della Musica sollecitano il Governo e il Parlamento ad inserire in un prossimo decreto urgente alcuni interventi ormai impellenti e necessari per il comparto come il credito d’imposta per le opere prime e per il live; gli incentivi fiscali alle radio e tv che danno spazio alla nuova musica italiana; supporti e collaborazioni per chi promuove la musica italiana all'estero e sul digitale; esenzioni fiscali per le famiglie che acquistano uno strumento musicale e iscrivono un figlio ai corsi di musica, l’esenzione fiscale, previdenziale e assistenziale ai giovani emergenti che si affacciano per la prima volta su un palco e per le piccole produzioni indipendenti.
Occorre, inoltre, un decreto urgente per salvare la produzione culturale musicale del nostro paese e delle nostre regioni, che rischia di essere schiacciata ed estinta dalle musiche globali. Un intervento ancora più necessario e più urgente nell'Anno della Biodiversità quale sarà il 2010. La Biodiversità Culturale è certamente uno degli elementi da tutelare e sviluppare e tra questi la musica del proprio territorio è certamente tra queste.
4.12.2009 - Al Mei un buon convegno dal titolo "Un nuovo progetto per la Musica Italiana"

In occasione del MEI 2009 di Faenza, il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, in collaborazione con il SOS-Musicisti (Sindacato Operatori Spettacolo), il COS (Consorzio Operatori Spettacolo) e l´UNASP-Acli, hanno promosso il convegno sul tema, "Un nuovo progetto per la Musica Italiana", presieduto da Franco Pagnoni (Cos), nel quale sono intervenuti Mirko Tomasoni (Associazione Musicisti Padani), Michele Petralia (Aiat), Roberto Pietrangeli, Giordano Sangiorgi (AudioCoop) e l’on. Gianluca Pini (Lega Nord) membro della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, mentre la relazione (che si allega) è stata svolta da Urano Borelli (Unasp-Acli).
Il convegno ha permesso di focalizzare i punti di crisi dell´attuale fase storica del settore che possono essere sinteticamente riassunti nei seguenti punti: condizione dei lavoratori dello spettacolo molto difficile perché priva di elementari tutele; previdenza dello spettacolo penalizzante per chi opera nel rispetto delle norme, premiante per chi non paga i contributi previdenziali con attività concorrenziali; l´innovazione tecnologica e informatica che mortifica gli artisti ed il mercato discografico perché arricchisce il business delle compagnie telefoniche e la criminalità; infine, la crisi economica che appesantisce drammatizzandoli gli elementi di crisi settoriale.
Il relatore ha evidenziato le difficoltà del comparto, che in questo momento è molto sfilacciato e disarticolato nella sua rappresentanza, poiché risente della crisi politica e organizzativa dei diversi interlocutori che, ad oggi, non sono più in grado di avanzare proposte e idee condivise dall´insieme del settore. Tale improduttiva "impasse" è stata superata grazie all’iniziativa di alcune associazioni (SOS Musicisti, Unasp-Acli e Cos) che si sono fatte promotrici di una nuova idea della musica dal vivo, con un percorso unitario che ha posto al settore l´esigenza di accelerare un confronto di merito sullo stato dell´attuale crisi e "costruire" le condizioni per promuovere un nuovo progetto organico che permetta di agire di comune accordo su alcuni obiettivi prioritari.
Questo obiettivo, che riteniamo sia di particolare interesse anche delle forze politiche, è stato fatto proprio dal rappresentante della Lega Nord che ha ricordato il contributo del suo Partito alle molteplici iniziative politiche svolte da alcune Associazioni presenti negli Amici della Musica, sulle problematiche all´attenzione del settore, quali la previdenza dello spettacolo, le tutele professionali e i sostegni all´attività musicale, anche con autonomi progetti di legge insieme alle altre forze politiche, su cui è aperto il confronto nelle competenti commissioni parlamentari, presso le quali di recente si sono svolte le audizioni del Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica.
Nelle conclusioni si è riaffermata l’esigenza di continuare il lavoro appena iniziato allo scopo di proseguire il confronto con tutte le altre forze politiche che hanno mostrato attenzione nei confronti del settore, perché siamo fortemente convinti che per ottenere utili risultati occorra una analoga volontà di tutti i protagonisti coinvolti, che permetta di guidare un percorso virtuoso utile per la risoluzione dei problemi del comparto.
20.11.09 - Piccola discografia in crisi: occorrono risorse dalla telefonia e internet

COMUNICATO STAMPA Amici della Musica
Piccola discografia in crisi: occorrono risorse dalla telefonia e internet
“400 aziende della piccola e media discografia italiana sono a rischio chiusura entro il 2010. Per impedire tale deriva gli Amici della Musica chiedono al Governo di varare un decreto urgente che preveda di stornare il 4% dalle risorse previste dai compensi Siae per la copia privata dovuti dalle multinazionali di internet e della telefonia al settore, a parziale indennizzo dei mancati diritti connessi mai riconosciuti agli artisti ed ai produttori”.
Lo chiede con forza il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica - organismo nel quale sono presenti 33 Associazioni del comparto delle attività musicali - per garantire la pluralità della produzione artistica in Italia dove è sempre più stringente la necessità di una normativa ad hoc che garantisca i giusti compensi ad artisti e produttori per la diffusione dei brani musicali attraverso il downloading.
E’ indubbio che di questa attività le grandi imprese di telefonia e di internet sono le uniche e reali beneficiarie del business della rete sfruttando hardware e software grazie alla musica.
Questa può essere una prima risposta per garantire più risorse al settore puntando a una maggiore democraticità nella redistribuzione dei diritti connessi che, se ben distribuiti, possono favorire un migliore sviluppo di tutta la produzione e promozione musicale e dare continuità alla verve creativa degli artisti.
Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile, pertanto, che Governo e Parlamento fissino norme che agevolino gli accordi con i server provider, allo scopo di favorire il riconoscimento agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, di compensi forfetari che permettano la libera erogazione di file di ogni tipo attraverso la rete, allo scopo di mantenere e rendere sempre più vitale la verve creativa degli artisti e la produzione e la promozione dei giovani artisti. Questa, ad avviso degli Amici della Musica, è la condizione strategica per favorire la produzione musicale di qualità, insieme alla diversità ed il pluralismo culturale ed artistico nel nostro Paese.
Questo argomento formerà oggetto di un serrato confronto in occasione del prossimo MEI di Faenza in programma il 28 e 29 novembre p.v.
18.09.2009 - Viva il Live! Il Futuro della Musica dal Vivo che Resiste - incontro a Milano

Viva il Live! Il Futuro della Musica dal Vivo che Resiste
Incontro organizzato dall'Arci in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Amici della Musica
Ricerche degli ultimi anni confermano lo scenario che molti operatori della musica conoscevano da tempo: la musica dal vivo è già il futuro della Musica del nostro Paese. A fronte di una crisi strutturale della discografica, la musica dal vivo è, anche in tempo di crisi economica, la risposta al futuro di musicisti, autori e operatori della musica. La Musica dal vivo è strumento straordinario per la promozione di un territorio, per rafforzare il dialogo interculturale, per sostenere inclusione sociale e vivibilità di una comunità.
Il mondo della Musica dal vivo è composto da migliaia di esperienze diverse, grandi e piccoli Festival, migliaia di luoghi della musica che operano con continuità durante l'anno e un indotto vastissimo legato alle scuole di musica.
A fronte di questo positivo scenario si riscontrano fortissime difficoltà a organizzare attività e a valorizzare in modo adeguato la funzione culturale di queste esperienze. La penuria di risorse, reale o virtuale, di enti locali e amministrazione centrale, una legislazione locale vessatoria, una legislazione nazionale insufficiente, la tendenza al sospetto per ogni forma di aggregazione giovanile, la mancanza di strumenti pluriennali di sostegno al settore, rischiano di mettere in ginocchio la spina dorsale del nostro sistema musicale e culturale fatto di eventi Live di ogni dimensione.
Il mondo della Musica dal Vivo, dall'associazionismo culturale diffuso al mondo degli operatori indipendenti, nel nostro Paese ha bisogno di un forte riconoscimento e di valorizzare il suo ruolo economico e culturale. Ci vediamo a Milano per un confronto aperto e propositivo il 18 settembre 2009, dalle ore 16.00 presso la sala incontri della Feltrinelli di Piazza Piemonte 2 (seguirà aperitivo).
Interverranno:
> Alessandro Bellucci (Presidente Assomusica);
> On. Gabriella Carlucci (Parlamentare PDL)
> On. Emilia De Biasi (parlamentare PD);
> Danilo Grossi(Rete dei Festival/Coordinamento Amici della Musica);
> Roy Paci (musicista);
> Emanuele Patti (Arci - Presidenza Nazionale);
> Gianni Pini (Presidente Associazione I-Jazz);
> Claudio Trotta (Barley Arts)
> Federico Dragogna – I Ministri (musicista)
> Rossella Spinosa (Centro Musica Contemporanea Milano)
> Enrico Bianchini (Grandi Festival Italiani)
Conducono l'incontro Felice Liperi, giornalista de "la Repubblica", e Carlo Testini della Presidenza Nazionale dell'Arci.
Sono previsti anche contributi di Pino Scarpettini dei Festival aderenti alla Fiofa, Giordano Sangiorgi del MEI - Meeting degli Indipendenti, Christian Perrotta che rappresenta Mi-Indies, Urano Brorelli dell’Unasp-Acli, Michele Maisano di SOS Musicisti e altri.
Sono state invitate anche le associazioni di categoria, parlamentari delle commissioni cultura della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, responsabili cultura dei partiti, operatori del settore, tutte le 35 associazione del Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica.
Segreteria
Arci Milano - Milano, Via Adige 11
tel. 02. 02541781 mail milano@arci.it
www.arcimilano.it
Sabrina Milani
Arci Nazionale - Roma, Via dei Monti di Pietralata 16
tel 06.41609501 mail cultura@arci.it
www.arci.it
la Feltrinelli Libri e Musica
Indirizzo: piazza Piemonte, 2
20145 Milano MI
Come raggiungerci: METRO MM1 - fermata Wagner
Telefono: 02.433541
Fax: 02.43354250
30.07.2009 - Il Governo ripristini al più presto i fondi del FUS.

Il Governo ripristini al più presto i fondi del FUS.
Gli Amici della Musica al fianco del mondo della Cultura e dello Spettacolo
Nella conferenza stampa di ieri il Premier Berlusconi ha dichiarato di aver reperito 60 milioni di euro per il Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo) a fronte dei 200 milioni di euro tagliati da Tremonti con il decreto “anti-crisi”.
Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, organismo nel quale sono presenti 35 Associazioni rappresentative dello spettacolo dal vivo, ritiene che tale integrazione non è assolutamente sufficiente, ma occorra ripristinare e rilanciare con altri investimenti e sgravi un settore, come quello della cultura e dello spettacolo che fornisce un contributo significativo alla crescita del Pil e della cultura sociale del Paese, come accade per la musica pop.
Gli Amici della Musica esprimono la loro solidarietà e si sentono al fianco di tutti gli operatori del settore, sostenendo la loro lotta e le altre azioni in programma in queste ore. Una protesta per riaffermare l'importanza del Fus, il fondo unico per lo spettacolo, il cui taglio non è il frutto di scelte casuali e chi li pratica conosce bene il rischio di dover governare un popolo colto. Un popolo che legge e che va al cinema e a teatro, che ascolta la musica, che studia e fa ricerca è un popolo che sa scegliere, che partecipa, che giudica, che non accetta di ridursi a una plebe passiva di consumatori.
E' soprattutto un popolo che sa difendere, insieme con la cultura, la propria identità e la democrazia. Nei Paesi civili, qualunque sia il colore del governo e l’entità della crisi economica, nessuno si sognerebbe mai di penalizzare la cultura. Perché, nei Paesi civili, la cultura è considerata una priorità, un bene da difendere e incrementare, alla pari con la sanità, con i trasporti, la viabilità e tutto il resto.
Gli Amici della Musica sottolineano che il mondo della cultura e dello spettacolo vogliono continuare ad esistere e resistere contro l’ignoranza montante, nell’interesse dei cittadini italiani e del Paese tutto.
Roma, 30 luglio 2009
22.07.2009 - La Camera dei Deputati ha avviato iter per la legge che offre maggiori tutele ai lavoratori dello Spettacolo

LA CAMERA DEI DEPUTATI HA AVVIATO L’ITER PER LA LEGGE CHE OFFRE MAGGIORI TUTELE AI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO
Il 6 maggio 2009 è iniziata la discussione presso la XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati del progetto di legge Disposizioni per la tutela dei lavoratori dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello svago, di cui è prima firmataria e relatrice l’on. Fiorella Ceccacci Rubino. L’esame del provvedimento è proseguito il 17 giugno 2009 e riprenderà questa settimana, giovedì 23 luglio, dove sarà messo a punto il programma per le audizioni dei soggetti più rappresentativi del settore, compreso il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica.
Il Presidente della XI Commissione, On. Silvano Moffa, e il Sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Sen. Pasquale Viespoli, ritengono centrale che il tema del lavoro nello spettacolo, che coinvolge direttamente mezzo milione di lavoratori, venga affrontato nella Commissione Lavoro che è quella, appunto, competente per le materie del lavoro pubblico e privato, della previdenza, del sostegno al reddito, della formazione professionale e della cooperazione di servizi.
Il progetto di legge è composto di sette articoli e si propone di introdurre delle migliori “Tutele assicurative e previdenziali” per i lavoratori dello spettacolo; di predisporre opportuni “Requisiti anagrafici per l’accesso alle prestazioni pensionistiche per le categorie dei ballerini e dei tersicorei”; stabilisce la “Retribuzione imponibile” depurata da alcuni costi obbligati per l’artista; introduce il “Foglio d'ingaggio” quale documento che riassume gli elementi economici, previdenziali e assistenziali del lavoratore; istituisce la disciplina degli “Agenti di spettacolo”; costituisce per la prima volta il “Registro dei lavoratori dello spettacolo”; infine, fissa la “Copertura finanziaria” di 90 milioni di euro, di cui si dovrà far carico il ministero della solidarietà sociale per un triennio.
Con questo provvedimento si permette la realizzazione di una migliore tutela per quanti operano nell'ambito dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello svago dando così risposta all’invito che la Comunità Europea ha rivolto agli Stati membri, con la risoluzione sullo Statuto degli artisti approvata dal parlamento europeo il 7 Giugno 2007, per sviluppare ed applicare un quadro giuridico ed istituzionale di sostegno alla creazione artistica in grado di favorire la contrattazione, l’assicurazione malattia, la tassazione diretta e indiretta e la sicurezza sociale. Invito questo che si caratterizza non come mero assistenzialismo ma come consapevolezza della fondamentale funzione di coesione sociale e culturale svolta da questi lavoratori.
Roma, 22 Luglio 2009
