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News Amici della Musica
13.07.2009 - A proposito di Michael Jackson: un contributo di Urano Borelli di UNASP Acli
L’ultimo geniale innovatore della musica internazionale 750 milioni di dischi venduti! Come mai lui ha venduto e continua a vendere? Ora più che mai? Alla faccia dei mercanti di dischi che oggi piangono miseria?
Jacko è stato l’ultimo, irripetibile, incommensurabile regalo del Destino alle ultime generazioni.
Un regalo caduto dal Cielo sulle teste confuse dei mercanti di musica che invece di cercare talenti autentici, continuano pervicacemente a cercare quelli che loro chiamano “personaggi” , ovvero individui stravaganti, alle volte strani e buffi, che hanno solo l’inconscia capacità di attirare l’attenzione della gente più sprovveduta per il tempo di un fuoco di paglia, o della durata di una sigaretta.
Michael Jackson era un artista completo, ballerino, cantante, attore, showman, compositore, autore, con un senso dello spettacolo eccezionale ma soprattutto con la capacità di instaurare un feeling naturale con gli
spettatori, di trasmettere loro le proprie emozioni, con il raro carisma di catturarli emotivamente, di prenderli per mano e di trasportarli nel mondo dorato dei propri sogni, delle proprie fantasia, dei propri sentimenti,
facendo loro dimenticare per un attimo il grigiore della realtà quotidiana.
Michael Jackson è stato il primo in assoluto a proporre i video clips come brevi ma fantastici musical, all’interno dei quali poteva e voleva dare sfogo ai molteplici aspetti della sua arte geniale e altamente professionale. Piccoli capolavori di arte musicale che rimarranno come pietre miliari nella storia della musica pop internazionale. ....leggi tutto il doc allegato.
COA-Consorzio Operatori Artistici, Federart aderente a Confimprese Italia e Mecenete 90 entrano nel Coordinamento

Con il COA - Consorzio Operatori Artistici, FEDERART - Federazione Nazionale Artisti aderente a Confimprese Italia e Mecenate 90, il Coordinamento Nazionale Amici della Musica raggiunge i 35 aderenti!
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07.07.2009 - Alla ricerca del mandante e dell'assassino. Lettera aperta a Lorenzo "Jovanotti"

ALLA RICERCA DEL MANDANTE E DELL’ASSASSINO.
Lettera aperta a Jovanotti
Caro Lorenzo "Jovanotti" Cherubini,
siamo appassionati lettori dei tuoi interessanti reportage che stai scrivendo in questi giorni da New York per il quotidiano L'Unità, dove sei andato per far conoscere la tua musica e promuovere così il nostro Made in Italy musicale, ritenendoli ogni giorno righe di riflessioni sempre molto stimolanti.
A tal proposito, come operatori del settore, presenti con oltre 30 associazioni di settore nel “Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica”, ti chiediamo, come novelli Sherlok Holmes, di aiutarci a indagare, di fronte alla morte di un intero settore, chi sia l’assassino e chi il mandante.
Chi è l’assassino che ha ucciso un settore, quello discografico e musicale che, come dimostrano i dati degli ultimi anni, si riduce sempre più al lumicino? E chi è il mandante, il vero e proprio ladro che deruba giorno per giorno contenuti (musicali nel nostro caso, ma è evidente come industrie “vicine” come quella cinematografica comincino fortemente ad accusare gli stessi mali)? Contenuti che, è sempre bene ricordarlo, rappresentano la ragion d’essere di un artista ed allo stesso tempo il dono più grande per il pubblico di tutto il mondo; Un bene dono che deve essere difeso. Un bene che deve essere difeso e aiutato a crescere.
Il dibattito degli ultimi anni su questo tema sembra aver dato una risposta: una serie di piccoli assassini del settore, impersonati da ragazzi dai quindici ai venti anni che davanti al proprio pc scaricavano musica illegalmente; il mandante, invece, è stato incarnato per un periodo da Napster e poi via via da tutti gli altri sistemi di file-sharing che ne sono seguiti.
Noi vorremmo riaprire il caso, riaprire l’inchiesta, rimettendo un po’ le mani a tutto il processo.
Con l’aiuto di Simon Wheeler della WIN, l'associazione mondiale delle associazioni dei discografici indipendenti, stiamo cercando di capire se effettivamente stanno così le cose o se, come spesso accade, sull’onda emotiva del momento siano state tratte conclusioni affrettate e forse un po’ di comodo.
E se i mandanti fossero proprio i protagonisti della Net Economy, ovvero i venditori di PC e di supporti digitali, i creatori di programmi, le compagnie telefoniche che guadagnano grazie agli abbonamenti? Il tutto realizzato con il beneplacito dell’industria discografica di riferimento, finora nella veste di gendarmeria di provincia, pronta a pescare “nella rete” il pesce piccolo, solo perché non si ha la forza e il coraggio di farlo con quello grande, che rimane il vero mandante dell’assassinio del mercato.
Ebbene, se il processo sulla morte della discografia che si va a riaprire dovesse scoprire quello che noi fermamente pensiamo, il mandante dovrà pagare. Non certo con la detenzione, ma offrendo il giusto contributo verso chi (artisti e operatori), a causa di queste scellerate azioni degli anni passati, ha dovuto completamente ridimensionare la propria esistenza, fino al punto in molti casi, di dover fare altro per poter vivere. Naturalmente non si parla del solo settore indipendente, anzi!
La Win, infatti, sta già richiedendo a livello mondiale i compensi spettanti ad artisti e produttori per la loro creatività alle multinazionali di internet e della telefonia. Cosa che, come discografia indipendente, vorremmo poter impostare anche in Italia.
Caro Lorenzo, ci aspettiamo quindi che su questa, come su tante altre battaglie dove generosamente sei sempre stato presente in prima fila, tu possa affiancarci e sostenerci per dare un futuro di musica alle nuove generazioni, superando questa fase così difficile non tanto dal punto di vista della diffusione, ma nel reperimento delle risorse che permettano ulteriori svolte innovative e creative nel fare musica.
Un carissimo saluto dagli Amici della Musica
www.amicimusica.org
Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica
(Associa 33 sigle del settore della filiera musicale italiana)
Roma, 7 luglio 2009
26.06.2009 - Lettera aperta del Siam-SLC-CGIL: ritroviamo unità nel settore della musica

LETTERA APERTA
Alla profonda crisi strutturale che sta attraversando il paese, e più in generale il modello produttivo finanziario internazionale, si innestano le difficoltà contingenti della discografia. In questo clima parrebbe quanto meno opportuno, se non indispensabile, che il settore riscoprisse o scoprisse il valore aggiunto dell’unità fra i suoi vari comparti ed articolazioni, cercasse cioè di sviluppare sinergie e capacita di lobbing nei confronti del sistema politico.
Non va infatti dimenticato che il settore, pur ampiamente sottovalutato quanto a capacità occupazionali e di fatturato, resta tuttavia oscurato da settori economici di ben altre dimensioni.
Ora, il settore non deve limitarsi a contendere l’attenzione della politica in virtù della sua sola rilevanza economica, bensì per l’importanza sociale dei suoi prodotti, per le ricadute che la cultura ha in termini di crescita della persona, qualità della vita e coesione sociale.
Se di questo si conviene, occorre trarne la logica conseguenza che l’apporto dato dalle piccole imprese della discografia indipendente, siano esse rappresentate o meno da AudioCoop, è non solo insostituibile ma rappresenta anche un indice del grado di vitalità di quanto ruota intorno al mondo musicale e discografico, sia sul fronte della fruizione sia di quello della creatività e delle nuove tendenze.
Si consideri anche il fatto che le sovrapposizioni di mercato fra grande e piccola impresa sono meno che marginali.
Desta dunque un certo stupore il vero e proprio cambio di rotta della FIMI e di alcune grandi case discografiche che ad un atteggiamento di apertura hanno fatto seguire, inaspettatamente e repentinamente, una chiusura ed una vera e propria emarginazione dei piccoli produttori dalle sedi del confronto.
Ci auguriamo che torni a prevalere al più presto uno spirito di collaborazione di cui si gioverà sicuramente tutta la discografia italiana.
Torino, 26 giugno 2009
Il Segretario Generale Siam - Slc - Cgil
Antonino Salerno
24.06.2009 - Fistel -Cisl: Musica e discografia, tornano le divisioni che danneggiano gli artisti

La Fistel - Cisl segnala con piacere una ritrovata unità di intenti e di azione nel mondo della produzione musicale del nostro paese.
Nella prima parte del 2008 abbiamo assistito ad una razionalizzazione del settore, con la creazione di un sistema di filiera che ha radunato oltre 30 sigle del settore in rappresentanza di circa i 3/4 del fatturato musicale italiano.
Questo nuova rete, che ha visto la FISTel CISL soggetto trainante e promotore, ha iniziato ad operare affrontando sinergicamente problemi che in passato avevano registrato forti divisioni tra gli operatori del settore.
E’ il caso del Decreto Ministeriale sull'Enpals per le quote dovute dai cantanti in sala di registrazione; o come il positivo avvio di dialogo per la costituzione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore discografico che vede sedere a uno stesso tavolo Cgil, Cisl e Uil, insieme alla discografia di Confindustria e alla discografia indipendente.
Purtroppo dobbiamo registrare che, dopo il promettente inizio, siamo tornati alle vecchie divisioni che male fanno all’intero settore aumentandone le difficoltà in questo periodo di crisi.
E’ il caso del tentativo, da parte delle grandi case discografiche, di escludere da ogni circuito la virtuosa e positiva presenza delle piccole imprese della discografia indipendente.
I recenti Wind Music Awards, apparsi in tre serate su Italia 1, potevano essere l’occasione di una festa dell’intera discografia italiana. In realtà l’iniziativa è risultata monca, in quanto è stata volutamente censurata AudioCoop, l’associazione dei discografici indipendenti riconosciuta da tutti i livelli, istituzionali e di mercato e che promuove una manifestazione importante come il Mei (Meeting Etichette Indipendenti).
Che ci fossero problemi lo si era già capito dall’iniziativa della FIMI e di alcune grandi case discografiche che hanno disdetto il positivo accordo per la promozione della musica italiana all'estero siglato e ben gestito per il 2008 da AudioCoop e che stanno proseguendo a boicottare. Anche in questo caso a farne le spese non saranno le major, ma le piccole e medie imprese italiane interessate a a sostenere i prodotti musicali italiani sul mercato estero.
Tali azioni danneggiano tutti; invitiamo tutti i protagonisti ad invertire la rotta delle loro azioni e a riprendere una collaborazione per la salvaguardia di un settore visti i tempi non sereni che ci attendono.
Bologna 24 giugno ’09
FISTel CISL Emilia Romagna
21 Giugno Festa Europea della Musica : gli eventi raccolti dagli Amici della Musica

SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR) Factory Festival - Agriturismo Ca' Verde, 21 giugno. Doc Servizi in collaborazione con AudioCoop Veneto.
La giornata inizierà alle 14.30 e si protrarrà fino a sera. Ingresso gratuito.
Per Factory Festival, alla Ca' Verde si terrà una vera e propria Festa della Musica!
Factory ha deciso di interpellare varie realtà musicali del Veneto, etichette discografiche, festival ed organizzatori di concerti per "mettere in mostra" quanto di buono c'è nell'underground della nostra regione.
Davvero Comunicazione / VRec, Dischi del Minollo, Doc Servizi, Epic & Fantasy, Factory, Gun Management, Manzanilla Musica Dischi, MusicAlive, Riff Records, Upload Festival, Ustioni Edizioni, Vicenza Live, Voci X La Libertà hanno aderito a questa proposta. I live si svolgeranno in due differenti situazioni. Il "Live Stage" ed il "Spoken words corner", dove si alterneranno cantautori/poeti. In tutto il parco, ciascuna realtà esporrà e presenterà i propri progetti.
Tra le band: LvQ, Ran, Greenhouse Effect, Le fughe de le matonele Heza, Scratch Til Death Tokio Cospiracy, Circo San Vito, Tachi, Unorsominore
Info: http://www.myspace.com/caverde
TORINO - programma definito con la collaborazione di varie realtà creative, imprenditoriali ed associative della Città di Torino, incoraggiate da AudioCoop (Piemonte e Valle D'Aosta).
Fnac Torino Centro in Via Roma 56, "360 Gradi & Oltre, speciale Festa della Musica", live, video, presentazioni eventi dalle ore 16,30. Show-case di Scat, Enrico De Palmas, Denimor. Conduce: Giulio TEDESCHI.
Rock & Folk in Via Bogino 4 (To) dalle ore 16,00, pomeriggio live con show-case di Antimusica, Mao, Mr Detox, Rootsdecay, Santabarba, ed ospiti a sorpresa.
Ritual Cafè in p.zza Emanuele Filiberto 5b (To) dalle ore 19,00 alle ore 22,00 - direttamente da Modena, Dj Set di Pè GAL. Sarà presente Giulio TEDESCHI per AudioCoop.
BOLOGNA
18 giugno'09- Corte del Quartiere Saragozza - Camouflage, Violini Della Barca, Lidio Plumbea Record, Dicofone, Mediterrenean Sound System.
Alliance Francaise - Goethe Zentrum - Cori Batrax, Isotopi, Sanzio, Matteo Giorgioni , Allievi del Conservatorio G.B. Martini Di Bologna- Roberto Ferri/A.Altarocca Bologne Accueil + Camouflage.
Caffetteria Vineria Libreria Zammù - Percorso nella Musica Gitana Francese Amatruda- Pettrone Duo
MILANO
21 Giugno Parco Lambro. Appuntamento con Music Priority e le sonorità elettroniche più all'avanguardia. Tantissimi gli ospiti in programma, su tutti due veri mostri sacri della scena: Claudio Coccoluto e Leo Mass.
27 e 28 Giugno- Area post industriale Spazio Mil / Carroponte di Sesto S.Giovanni,Via Granelli 11 prosegue il lavoro dell'Associazione Music Priority con Electronic Music Days
VALLE DI LEDRO (TN)
20/21 giugno - Festa Europea della musica - concerti live e balera sulle rive del lago.
19.06.2009 - La Festa della Musica 2009 per un veloce iter della Legge sullo Spettacolo dal Vivo

Comunicato Stampa
La Festa della Musica 2009 per un veloce iter della Legge sullo Spettacolo dal Vivo
Oltre 30 associazioni del settore musicale e dello spettacolo a sostegno del paziente e prezioso lavoro delle Onorevoli Carlucci e De Biasi.
Come concordato durante l’incontro avvenuto a Roma giovedì 11 giugno a Trinità dei Monti, tra gli operatori del settore musicale e dello spettacolo, la prossima Festa della Musica in programma domenica 21 giugno sarà un’importante occasione per ribadire l’attenzione di tutto il settore musicale per l’approvazione della Legge sullo Spettacolo dal Vivo, proposta dalle on. Gabriella Carlucci (PDL) ed Emilia De Biasi (PD).
Le centinaia di eventi organizzati in tutta Italia saranno dedicati, dunque, a favorire un veloce iter parlamentare in funzione di una legge che andrebbe a coprire un vuoto legislativo che il settore sente sulla propria pelle da più di 50 anni. Il settore musicale dal vivo rappresentato dalle numerose sigle facenti parte del Coordinamento degli Amici della Musica, oltre a realtà importanti come Arci, Assomusica, Federculture ed altri, ribadisce di essere a fianco delle Parlamentari Carlucci e De Biasi, oltre che di tutta la Commissione Cultura della Camera, che nell’incontro dell’11 giugno scorso hanno dimostrato competenza ed entusiasmo nel portare avanti la legge sullo spettacolo dal Vivo, di cui si condivide l’impostazione e lo spirito-guida.
Già nei giorni successivi alla Festa della Musica, inoltre, partirà l’organizzazione del gruppo di lavoro consultivo, che, come concordato nel corso dell’incontro dell’11 giugno, andrà a fornire un ulteriore strumento di confronto per l’attività delle Parlamentari.
Roma, 20 Giugno 2009
Firmatari dell’appello
Le 32 sigle firmatarie dell’appello del Coordinamento Nazionale Amici della Musica:
ACISA - Associazione Costruttori Italiani Strumenti Acustici
AIAT – Associazione Italiana Agenzie Teatrali
AIRL – Associazione Italiana Radio Locali
ARCI – Associazione di Promozione Sociale e Culturale
ARIACS - Associazione Rappresentanti Italiani Artisti di Concerti e Spettacoli
AUDIOCOOP – Coordinamento delle Etichette Discografiche Indipendenti Italiane
COMITATO INDEPENDENT MUSIC DAY
COS – Consorzio Operatori Spettacolo
DIRITTO ALLA MUSICA – Associazione di Promozione, Formazione e Diffusione della Cultura Musicale
DISMAMUSICA – Associazione Italiana dei Produttori e Distributori di Strumenti Musicali
DOC Servizi – I Professionisti dello Spettacolo
FISTEL CISL - Federazione Sindacale Lavoratori dell’Informazione, Spettacolo e Telecomunicazioni
FIOFA - Federazione Italiana Organizzazione Festival d’Autore
GALLERIA TOLEDO – Cooperative Teatrali
KEEPON – Circuito Club dal Vivo
IASPM - The International Association for the Study of Popular Music
I-JAZZ – Associazione Italiana Festival ed Attività di Jazz
I-TALENTO CIRCUITO/FOLKEST FESTIVAL – Associazione Italiana Festival Folk
MARTELIVE – Circuito di musica e arte emergente
MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti
MUSICA IN PIEMONTE – Circuito musica in Piemonte
RETE DEI FESTIVAL – La Rete dei Festival Musicali Emergenti
SIAM-CGIL – Sindacato Italiano Artisti della Musica
SILB di Roma – Sindacato Italiano dei Locali da Ballo
SOS Musicisti – Associazione Nazionale Artisti e Tecnici dello Spettacolo
SUONO ITALIA – Esposizione strumenti musicali prodotti in Itlaia
TEN – Tecnology & Entertainement Design Network – Associazione dei Produttori, Distributori, Noleggiatori e di Tecnologia per lo Spettacolo
UNdA - Unione degli Artisti
UILCOM-UIL Spettacolo e Comunicazione
UNASP ACLI - Unione Nazionale Arte e Spettacolo
UNIONEARTISTI – Unione Italiana degli Artisti e degli Operatori delle Arti, Cultura e Spettacolo
VIDEOCOOP - Associazione dei Videomaker di videoclip
Hanno inoltre aderito: Assomusica, Federculture, Note Legali e tanti altri
12.06.2009 - Musica Viva: risultati tangibili dopo l’incontro organizzato dalla Rete dei Festival e Amici della Musica

Comunicato stampa - Musica Viva
Risultati importanti e tangibili nell’incontro organizzato dalla Rete dei Festival tra gli operatori della Musica dal Vivo e le Parlamentari sull’impianto della Legge Quadro.
Nell’esclusivo giardino del "Palazzetto" sotto la scalinata di Trinità dei Monti di Roma, durante il convegno “Musica Viva” organizzato dalla Rete dei Festival, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, ha avuto luogo un importante incontro tra gli operatori del settore musicale della musica dal vivo e le parlamentari che più di ogni altro stanno lavorando per portare a compimento l’Iter sulla Legge quadro dello Spettacolo dal Vivo: Gabriella Carlucci (PDL) ed Emilia De Biasi (PD).
Dall’incontro è scaturita una reale convergenza sulle attività future da svolgere e sull’impostazione generale della Legge. Gli attori in campo hanno convenuto sulla necessità di giungere in breve tempo al termine dell’iter legislativo per una legge che si attende da più di 50 anni e che andrebbe a colmare un vuoto normativo. Per raggiungere questi obiettivi, due importanti e concrete azioni sono state assunte nel corso dell’iniziativa.
Da una parte gli operatori della Musica dal Vivo, rappresentati dai Presidenti di Assomusica (Bellucci), Federculture (Grossi) e dai rappresentanti del Coordinamento Amici della Musica (Sangiorgi), hanno concordato un’azione comune di appoggio all’azione parlamentare che possa coinvolgere le migliaia di artisti e lavoratori interessati, a partire dal 21 giugno, giornata europea della Musica. In questa data sarà promosso un forte coinvolgimento del settore, in tutti gli appuntamenti organizzati, in favore dell’approvazione veloce della legge in ambito parlamentare.
Il secondo importante impegno che le Parlamentari presenti hanno preso è la disponibilità alla creazione di un gruppo di lavoro formato dai rappresentanti degli operatori del settore. Un gruppo di lavoro consultivo che possa offrire un contributo concreto alla realizzazione della legge, in particolare sulle questioni che gli operatori vivono ogni giorno sulla propria pelle.
Un incontro quello di Trinità dei Monti che ha permesso un nuovo passo avanti molto positivo, che segue la Conferenza di Roma del 17 marzo scorso, promossa dagli Amici della Musica perché, oltre ad aver fatto incontrare tutti i migliori attori in campo della Musica dal Vivo, ha già raggiunto ottimi risultati in termini di incisività e concretezza. Nella prossima tappa in programma a settembre a Milano, sarà possibile fare una ulteriore verifica dell’iter della legge.
Contatti:
www.amicimusica.org
www.retedeifestival.it
11.06.2009 - MUSICA VIVA - Dibattito tra Istituzioni e Operatori Musicali per una Legge quadro sullo spettacolo dal vivo

La Rete dei Festival in collaborazione con Gli Amici della Musica
presenta:
“Musica viva”
Legge quadro sullo Spettacolo dal Vivo
Dibattito tra Istituzioni e Operatori Musicali
Giovedì 11 giugno, ore 17
Il Palazzetto, Vicolo del Bottino, 8
Piazza di Spagna, Roma
L´incontro, proposto dalla "Rete dei Festival", in collaborazione con il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, racconterà il mondo della Musica dal Vivo.
Le varie associazioni e gli operatori affronteranno il complesso ruolo di chi lavora e vive attraverso i Live, offrendo, dunque, uno spaccato della Musica dal Vivo in Italia.
I relatori dei Disegni di Legge sullo Spettacolo dal Vivo, invece, esplicheranno i termini dei rispettivi provvedimenti e delle proposte del settore che potranno essere recepite.
Durante il convegno verrà inoltre lanciata la giornata della Festa della musica il 21 giugno.
Seguirà aperitivo musicale con il gruppo This Harmony.
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Moderatore
Danilo Grossi – Direttore della Rete dei Festival
Relatori
On. Emilia De Biasi – Commissione Cultura Camera (PD). Relatrice Legge quadro Spettacolo dal Vivo
Alessandro Bellucci – Presidente Assomusica
Luca Fornari – Produttore Concerto I Maggio
Carlo Testini – Arci (Presidenza Nazionale)
Teresa Mariano – Komart Management (Progetto: Provvidenti Borgo della Musica)
Stefano Caponi – Pianista
Canale musicale : Live! 702 Sky
Pierluigi Salvagni - UILCOM/UIL
Francesco Barbaro – On the road Agency
Invitati ad intervenire in qualità di relatori
On. Gabriella Carlucci (PDL)
On. Luca Barbareschi (PDL)
On. Fiorella Ceccacci Rubino (PDL)
On. Paola Goisis (Lega Nord)
On. Luciano Ciocchetti (UDC)
On. Pierfelice Zazzera (IDV)
Roberto Grossi – Pres. Federculture
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Sono state invitati ad intervenire tutti i protagonisti, le associazioni e gli organizzatori della musica dal vivo italiana.
Gianni Pini - I-jazz Pino Scarpettini - Fiofa
Giordano Sangiorgi - Mei
Giuseppe Casa – MArteLive
Silb
Keep on
Agostino Rita pair (Piccole Associazioni in Rete)
18.05.2009 - C’è un futuro nella Musica? Si, a condizione che…

C’è un futuro nella Musica? Si, a condizione che…
Compensi agli artisti e produttori dalle multinazionali di internet e della telefonia, per far crescere la musica italiana. Questa una delle idee forza emerse dal convegno di Bologna, sostenuta pienamente anche da WIN, l'associazione mondiale dei discografici indipendenti.
Pur tra mille difficoltà, ma con una accorta e intelligente politica dei suoi protagonisti, è possibile favorire una migliore prospettiva all’economia del settore e del Paese. Il convegno di venerdì scorso alla Sala Borsa di Bologna è stato un vero e proprio successo, con oltre 100 presenze qualificate, interventi, riflessioni, idee, spunti e tanti suggerimenti a favore della Musica, un convegno di grande qualità e spessore che conferma ancora una volta il positivo ruolo svolto dal Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, nel nostro Paese.
Il dibattito è stato caratterizzato da analisi preoccupate e piene di dubbi circa lo stato attuale del sistema musica in Italia e su questo fronte hanno svolto un ruolo assai efficace e penetrante Mario De Luigi, Direttore di “Musica & Dischi” e Giampiero Bigazzi, Vice Presidente di AudioCoop. Al convegno, coordinato efficacemente da Giordano Sangiorgi, hanno fornito preziosi contributi gli interventi di Riccardo Usuelli, Alessandro Ceccarelli, Patrick Domanico, Antonio Miscena', Claudio Formisano, Paolo Damiani, Andrea Marco Ricci, Francesco D'Amato, con le interessantissime proposte conclusive di Simon Wheleer di Win, l'associazione mondiale dei discografici indipendenti, e di Beggars, presentato da Christoph Storbeck, e di Sylvain Zimmer di Jamendo.com, il più grande portale di musica in “creative commons”, presentato da Carlo Testini dell'Arci.
Molteplici gli argomenti toccati, dai progetti per il downloading legale, alla musica di qualità, dalla promozione all'estero della nostra musica, agli stimoli per realizzare progetti in favore degli artisti emergenti. Si è detto che occorre fare rete e sistema, portare realmente la musica nelle scuole, comprese le scuole medie superiori, di puntare alla vendita di musica nelle web radio e di conquistare una Legge per la Musica, pensare alla musica come un progetto culturale e fare attività di prevenzione a favore della legalità.
Ma soprattutto è opportuno puntare a nuovi progetti sul mercato on line in forte espansione e fare accordi a monte con le aziende nazionali e multinazionali della telefonia, uniche e reali beneficiarie del business della rete su hardware e software grazie alla musica.
Questa può essere una prima risposta per garantire più risorse al settore puntando a una maggiore democraticità nella redistribuzione dei diritti connessi che, se ben distribuiti, potrebbero favorire un migliore sviluppo di tutta la produzione e promozione musicale e dare continuità alla verve creativa degli artisti. A tal riguardo, è emersa una forte raccomandazione a Governo e Parlamento per fissare norme che agevolino gli accordi con i server provider, allo scopo di favorire il riconoscimento agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, di compensi forfettari che permettano la libera erogazione di file di ogni tipo attraverso la rete.
Si è, inoltre, sottolineata la necessità di integrare l’attuale Legge n. 633 del 22.4.1941, che già riconosce agli autori, ai produttori, agli artisti interpreti ed esecutori, un compenso derivante dalla vendita di supporti vergini di CD e DVD, estendendolo anche alle memorie fisse o trasferibili destinate alla registrazione di fonogrammi o videogrammi, di varie dimensioni e capacità.
Negli interventi di alcuni esperti di rilievo internazionale non potevano mancare dei riferimenti alla recente approvazione della Legge “Création at Internet” con la quale la Francia ha cercato di dare una risposta al fenomeno della pirateria digitale. Il giudizio, però, è stato controverso perché, accanto ad un doveroso apprezzamento per la deterrenza contenuta nella norma, si è notato che si tratta di una impostazione “tardiva e obsoleta”, che affronta la questione solo in termini sanzionatori, ma che poi non affronta alla radice il problema: cioè prendere di petto le società di telefonia che traggono colossali vantaggi economici dall’offerta libera e gratuita di questi contenuti creativi in rete e obbligarli a riconoscere i giusti compensi ai legittimi titolari dei diritti.
Si è anche messo in evidenza l’auspicio di rafforzare il confronto tra le forme tradizionali di tutela del diritto d’autore e le nuove licenze di “creative commons”, perché ciò potrebbe aprire nuovi mercati e sostenere le autoproduzioni e gli artisti indipendenti.
Questi sono solo alcuni dei punti pregnanti emersi dal convegno che permettono di guardare al futuro della musica con un approccio più concreto e producente. Il convegno è stato registrato e ne uscirà una sintesi sulla rivista “Musica & Dischi".
Per ascoltare il convegno in versione integrale collegarsi all'indirizzo: ftp://meifaenza.altervista.org/files/Convegno15mag.MP3
digitando
nome utente: meifaenza
password: gavlutewbuf691
Buon Ascolto!
