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News Amici della Musica
15.05.2009 - VENERDI' 15 E SABATO 16 MAGGIO DUE GIORNI DI MUSICA A BOLOGNA

Bologna, 21 aprile 2009
Comunicato Stampa
VENERDI' 15 E SABATO 16 MAGGIO DUE GIORNI DI MUSICA A BOLOGNA
Il 15 maggio convegno internazionale sul futuro della musica e il 16 maggio presentazione del cd Libera la Musica di band indipendenti ed emergenti della regione
“Quale futuro per la musica? Dove va la musica italiana?” Quali sono le prospettive e gli scenari futuribili? Queste sono le domande alla base del convegno che si terrà venerdì 15 maggio a Bologna alle ore 15 presso l’Auditorium Biagi della Sala Borsa in Piazza Nettuno, organizzato dal Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica con la collaborazione di Bo-Indies, il coordinamento di indies bolognesi, del Mei, il Meeting degli Indipendenti che tornerà a Faenza per la sua tredicesima edizione dal 27 al 29 novembre 2009, e con il supporto del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. IL 16 maggio alle ore 21 si prosegue presso “La Scuderia” di Bologna con una grande serata di musica indipendente ed emergente della regione grazie al progetto "Libera la Musica" con l'esibizione di sette band e la presentazione del cd compilation.
E' del tutto evidente che tutti gli indicatori sulla musica ci danno due dati inoppugnabili: da un lato vi è una espansione continua della diffusione della musica che oramai ci raggiunge in ogni luogo come in una sorta di "musica ex machina" e dall'altro, pur a fronte di altri dati che mantengono il fatturato degli anni precedenti, vi è una costante diminuzione degli introiti principali della produzione di musica segnalati principalmente dal drastico calo della vendita dei cd che arriverà presto alla scomparsa totale, un tempo il core business del settore.
Quali “antidoti” attivare per superare questa fase?
Quali i modelli vincenti che permetteranno alla musica nel futuro immediato di poter mantenere e sviluppare risorse per poter dare un futuro alla musica delle nuove generazioni, scovare talenti e lavorare a innovazione e ricerca?
Saranno i nuovi modelli della distribuzione e diffusione della musica on line? Oppure il sempre più stretto rapporto con i grandi network radio e tv? Avranno ancora un ruolo i telefonini? Sarà il satellite? Il ritorno al caro e vecchio vinile? Oppure ancora ci sarà un ritorno al solo live unica occasione dove vendere gli altri prodotti? O ancora tanti successi di nicchia frammentati legati a prodotti di nuovo artigianato artistico diffusi su web radio e web tv i nuovi canali pionieristici delle nuove radio libere? Quale il ruolo della scuola e della formazione in tutto questo? O ancora altro...
Su queste semplici basi, che saranno articolate in modo ricco e complesso durante il seminario, sono stati invitati a fornire un loro qualificato contributo che apra i nostri orizzonti su nuove visioni di produzione e fruizione della musica del futuro, capaci di restare al centro della vita culturale e commerciale del paese: Paolo Damiani, Vice Presidente Comitato Musica nelle Scuole del Miur, Francesco D'Amato, docente all'Università La Sapienza, che ha appena dato alle stampe un volume sull'industria musicale italiana edito da Carrocci, Simon Wheleer, Vice Presidente WIN / Coordinamento AIM, produttore discografico e rappresentante dell'associazione mondiale dei discografici indipendenti, Mario De Luigi, Direttore di Musica & Dischi, il principale osservatorio sulla musica italiana, Patrick Domanico, Coordinatore WRA Web Radio Associate, bolognese che raduna oltre 100 web radio, Sylvain Zimmer, Direttore di Jamendo.com il più importante portale di Creative Commons mondiale, Riccardo Usuelli, amministratore delegato di Downlovers, il primo sito italiano di musica legale gratuita finanziato attraverso la pubblicità e Alessandro Ceccarelli, promoter europeo per l'Estragon di Bologna, facente parte del circuito Bo-Indies. Tra gli altri interverranno Antonio Miscenà, di Suono Italia, sui progetti esteri di promozione degli strumenti musicali, Patrizia Bauer della M. Casale Bauer, uno dei più importanti distributori di strumenti musicali in Italia , associato a Dismamusica, Franco Caroni, Direttore di Siena Jazz, i produttori discografici bolognesi Guido Elmi della Nopop, Marcello Corvino di Promomusic, Gianluca Giusti di Trovarobato, Carlo Testini dell'Arci, Andrea Marco Ricci di Note Legali, Andrea Mingardi del Festival delle Arti, che ha patrocinato e promosso l'iniziativa con noi, mentre l'introduzione per gli Amici della Musica sarà a cura di Giampiero Bigazzi, tra i piu' importanti produttori discografici indipendenti, Vice Presidente di AudioCoop.
Il convegno sarà aperto dai saluti dell'Assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna Alberto Ronchi, dal Dirigente del Comune di Bologna Benedetto Zacchiroli, responsabile del progetto di Bologna Città della Musica Unesco, e da Roberto Franchini, Dirigente della Regione Emilia Romagna per il progetto "Libera la Musica" che per l'occasione proietterà un videoclip in apertura della giornata.
Il convegno, aperto a tutti, sarà coordinato da Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei e Coordinatore degli Amici della Musica.
Nella serata del 16 maggio, presso “La Scuderia” di Bologna si terrà la promozione di Libera la Musica, importante concorso di Magazzini Sonori e di RadioEmiliaRomagna, a cura della Regione Emilia-Romagna, con le band selezionate al concorso del Mei 2008 . Dalle ore 21, a ingresso libero, si esibiranno: LiberoStile, Angela Madonia, Add With Carry, Blue Peaches e RockTrain Slaves per la presentazione live della compilation “La Musica Libera. Libera la Musica – Faenza 2008” e alle quali si aggiungeranno le band ospiti proposte dal coordinamento bolognese di Bo-Indies Baby Blue della Trovarobato e Sinclair della Discodada, due indies tutte e due bolognesi, guidate la prima dai Mariposa e la seconda da Tying Tyffany. La compilation, curata da Magazzini Sonori, progetto della Regione Emilia-Romagna, contiene dieci brani che sono degli artisti Liberostile (con il brano Au-delà de l'Horizon) , Quartetto Magritte (con il brano Canicola), Angela Madonia (If it is true) , Felice Del Gaudio (La Via Lattea), Add With Carry, vincitori del concorso 2008 (Life's a Lie), i Bevano Est (Sogno 1), Fulvio Redeghieri (Sombra), Blue Peaches (Susy the Cat), Rock Train Slaves (The Rain Can't Wait) e Sara Loreni (Tico Tico Bul Bul) e sarà distribuita gratuitamente durante la serata a tutti i partecipanti mentre nei giorni precedenti sarà distribuita gratuitamente in tutti i principali club della regione. Si tratta di un vero e proprio biglietto da visita musicale della migliore musica emergente della regione Emilia Romagna, grazie ad un concorso che ha avuto grande partecipazione e grande riscontro.
18.03.2009 - Conferenza Stampa "La musica potrebbe esplodere!". Una nuova legge per la Musica da oggi è possibile.
COMUNICATO STAMPA
La musica potrebbe esplodere! Ma una nuova legge per la Musica da oggi è possibile
Grande partecipazione stamattina alla Conferenza Stampa
del Coordinamento Amici della Musica(Roma, Palazzo del Burcardo)
Oggi nella sala stampa del Palazzo del Burcardo della Siae, a Roma, si è svolta la conferenza stampa del Coordinamento Nazionale Amici della Musica per promuovere nuovi ed urgenti provvedimenti legislativi in favore della musica.
In una sala stracolma di operatori, musicisti, rappresentanti delle oltre 30 organizzazioni che aderiscono al Coordinamento, le onorevoli Fiorella Ceccacci Rubino del PDL e Pina Picierno del PD hanno raccolto l’appello del settore della musica: a breve una legge sulla musica popolare contemporanea che sostenga percorsi formativi, crei spazi per la musica dal vivo e supporti quelli già esistenti, promuova la pratica della musica nelle scuole, tuteli gli artisti emergenti e le produzioni di qualità, incrementi gli strumenti di promozione della musica all’estero, recuperi incentivi fiscali che facilitino la pratica musicale.
Alla conferenza stampa è inoltre intervenuta in modo propositivo la responsabile del Dipartimento Cultura del Pd, Giovanna Melandri, che ha confermato la piena disponibilità a sostenere le istanze del settore, denunciando in particolar modo i pericolosi tagli al Fus.
Nel suo intervento il professor Luigi Berlinguer ha sottolineato la necessità di rafforzare e sviluppare l’apprendimento della pratica musicale fin dalle prime esperienze scolastiche.
Un risultato straordinario che premia l’impegno di questi mesi nel raccordare tutte le anime del mondo della Musica nella convinzione che, solo se quest’ultima verrà considerata parte fondamentale della crescita dell’individuo e efficace strumento di promozione della nuova creatività, sarà possibile garantire una positiva evoluzione della società. A tal proposito vi sono stati alcuni apprezzabili interventi dei responsabili di alcune delle associazioni presenti nel Coordinamento Amici della Musica.
Il dibattito è stato arricchito anche grazie alla presenza di alcuni tra i principali artisti della scena musicale italiana quali Antonello Venditti, che pur se assente alla conferenza stampa ha inviato un messaggio di vicinanza alla battaglia del coordinamento, Beppe Carletti fondatore dei Nomadi, Toni Esposito, Piotta, Ania, Rino Zurzolo, Riccardo Zappa e tanti altri presenti tra il pubblico.
Prossimi appuntamenti saranno a metà maggio a Bologna, dove si terrà un workshop nazionale sul futuro della musica, e il 21 giugno, Festa Europea della Musica, con le opportune iniziative a sostegno dell’iter della legge.
Roma, 17 marzo 2009
17.03.2009 - "La Musica potrebbe esplodere!" - Roma, conferenza stampa su provvedimenti legislativi

"La Musica potrebbe esplodere!" - conferenza stampa su provvedimenti legislativi del Coordinamento Nazionale Amici della Musica
Il Coordinamento nazionale Amici della Musica
in collaborazione con la Siae invita
MARTEDI' 17 MARZO, ore 11
Conferenza stampa
"LA MUSICA POTREBBE ESPLODERE"
Creatività, diritti e produzione musicale: una legge tra declino e sviluppo
Sala stampa
Palazzetto del Burcardo
Via del Sudario, 44 - Roma
Interverranno:
- On. Fiorella Ceccacci Rubino - Commissione Cultura Camera dei Deputati (PDL)
- On. Pina Picierno - Commissione Cultura Camera dei Deputati (PD)
- Prof. Luigi Berlinguer - Presidente del Comitato per l'Apprendimento Pratico della Musica presso il MIUR - Ministero della Pubblica Istruzione
Interverranno Antonello Venditti, Beppe Carletti dei Nomadi, Tony Esposito, Piotta, Ania, Rino Zurzolo e altri
Alla Conferenza stampa interverranno anche i Presidenti e Rappresentanti delle Associazioni componenti il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori dello spettacolo, il Forum Nazionale per la formazione musicale, le cooperative musicali e altri soggetti.
Hanno già confermato il loro intervento Arci, Associazione I-Talento, AudioCoop, Cos, Dismamusica,Fiofa, Fistel-Cisl, La Rete dei Festival, Mecenate '90, Suono Italia, Symbola, Siam-Cgil, Sos-Musicisti, Unasp-Acli, Unda-Uilcom e altri. Altre richieste di intervento possono essere segnalate a: info@amicimusica.org.
Segue Buffet reso cortesemente disponibile dalla Siae
Segreteria organizzativa: Sabrina Milani (Tel. 06-41609501)
amicidellamusicainfo@libero.it www.amicimusica.org
13.02.2009 - Il Festival di Sanremo è salvo solo con nuove regole e con nuovi e continui impulsi al settore musicale

Il Festival di Sanremo così concepito non serve né alla musica né alla discografia. È inadeguato, non al passo con i tempi e fuori dalla reale visione del pubblico fruitore della musica. Occorrono nuove regole che permettano alla "canzone" di tornare ad essere la vera protagonista di questo evento, offrendo agli autori, agli artisti che la interpretano e a chi li produce discograficamente, la possibilità di creare un circuito virtuoso in simbiosi con il pubblico.
Da qui la necessità di riscrivere le regole iniziando dall’evento cardine, che è o dovrebbe essere lo specchio della musica italiana nel mondo. Partendo da questo assunto il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica ha ritenuto opportuno inviare oggi una lettera ai promotori e organizzatori di Sanremo 59, al Presidente della RAI, Claudio Petruccioli, al Direttore Generale, Fabrizio Del Noce, a Paolo Bonolis e per conoscenza al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Sandro Bondi, nella quale si sollecita la redazione di un nuovo regolamento, alla cui stesura dovranno partecipare tutte le componenti coinvolte nell’industria della produzione discografica.
Gli elementi che dovranno caratterizzare le nuove regole, a giudizio del Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, dovranno prevedere un Bando di concorso aperto a tutti gli autori attraverso le Case Editrici; la rivalutazione del ruolo dell’editoria musicale che dovrà essere preposta a ricevere le canzoni dei vari autori ed alla relativa selezione; la valorizzazione dei produttori discografici preposti alla scelta degli interpreti da proporre agli editori per creare gli abbinamenti autori-interpreti; dare valore e ruolo a festival e rassegne quali fautori della ricerca della nuova creatività e dei nuovi artisti, offrendo l’opportunità ai vincitori di partecipare ad una (o più) trasmissioni televisive da dove selezionare l’artista/autore che accederà al festival, per fornire al pubblico una reale vetrina sulle novità del settore, allargando così in modo “naturale” e spontaneo il bacino di utenza del televoto; dovrà essere stilato un accordo a monte con emittenti radio-televisive per realizzare le vetrine promozionali degli artisti con una serie di trasmissioni in modo da fornire visibilità a tutti i selezionati.
Siamo consapevoli, altresì, che Sanremo non è più l'unica vetrina della canzone italiana e che durante l'anno il servizio pubblico dovrebbe sostenere e dare spazio anche ad altre vetrine di rilievo in modo da rafforzare il sistema musicale italiano. Per realizzare questo obiettivo, occorre valorizzare di più e meglio i principali eventi musicali in programma ogni anno nel nostro Paese, programmando una grande vetrina tv estiva che sostituisca i tanti premi "stile pro loco" che occupano il palinsesto televisivo estivo con cast improbabili. Tale impegno dovrà interessare anche il servizio pubblico radiofonico, che dovrà garantire un accesso durante tutto l'anno alle proposte di Sanremo e delle altre vetrine festivaliere con appositi spazi.
Le proposte musicali è opportuno proporle anche sulla rete, aprendo nuovi spazi a tutti i giovani emergenti e fornendo, anche in questo caso, una grande vetrina libera su cui indirizzare il pubblico della Rai, con vere e proprie vetrine al servizio della musica giovane, migliorando la positiva idea di Sanremo Web che, però, va assolutamente perfezionata nel sistema di votazione. La Rai, inoltre, potrebbe promuovere in modo energico queste nuove proposte musicali mettendo in linea i "100 festival pop della musica italiana" sui nuovi portali di Rai.it.
Tali indirizzi dovranno essere curati nell'ambito della gestione dell'evento, che permetta di governare la fase precedente il Festival, durante il Festival, il dopo Festival e nel corso dell’anno con uno spazio “oltre il Festival di Sanremo”, dove far vivere e crescere l'attenzione sul prodotto musicale italiano in modo più articolato e accattivante.
In riferimento a queste considerazioni e proposte, il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, ritiene che debba aprirsi un serio confronto fra tutti i protagonisti del settore, le istituzioni pubbliche, le associazioni sindacali e tutte le realtà a vario titolo coinvolte. Per quanto ci riguarda, lavoreremo per creare una occasione pubblica di confronto, con l’obiettivo di consentire l’approfondimento di questi temi, nella speranza di fornire un fattivo contributo al miglioramento della produzione musicale italiana.
Roma, 13 Febbraio 2009
Coordinamento Nazionale Amici della Musica
10.02.2009 - Gli Amici della Musica scrivono a Sanremo 09.

Roma, 10 Febbraio 2009
Alla cortese attenzione:
> Riferimenti istituzionali(Ministeri interessati, parlamentari, ecc..)
> Comune di Sanremo
> Riferimenti commerciali
> Stampa e comunicazione
> Associazioni di categoria
> RAi TV/DEMO RAI
> Mediaset
> Network Radio
> SIAE
> IMAIE
Oggetto: Festival di Sanremo, proposta di nuove regole per la promozione della musica.
Premessa
Visto l’acuta crisi in cui versa il settore musicale, in particolare il segmento della produzione e commercializzazione discografica, che soffre anche di una reale carenza di spazi in cui proporre al grande pubblico nuovi artisti, a nostro avviso, è giunto il momento di portare all’attenzione delle istituzioni una seria riflessione con delle proposte che possano incentivare e rilanciare il “Made in Italy” della produzione artistica e musicale del nostro Paese.
I problemi del settore sono indubbiamente molti, mai affrontati e risolti nel corso delle innumerevoli legislature, aggravati oggi da una crisi da tempo annunciata, a causa delle innovazioni tecnologiche e da molti altri fattori, alcuni dei quali ci sembra opportuno evidenziare:
>mancanza di spazi mediatici dove promuovere la musica ed in special modo le nuove produzioni;
>festival e rassegne che si occupano della ricerca e la scoperta dei nuovi artisti e della nuova creatività, relegati in un angolo di nicchia;
>le radio con programmazioni predestinate e poco propense al nuovo;
>la TV totalmente assorbita da reality e talk show dove alla musica viene riservata una funzione di mero supporto per altri obiettivi;
>il festival della canzone italiana (Sanremo) così concepito non serve più alla discografia. È inadeguato, non al passo con i tempi e fuori dalla reale visione del pubblico fruitore della musica.
Il Festival della Canzone Italiana, è senza dubbio il punto focale a cui fa riferimento un intero settore per ottimizzare un lavoro svolto con impegno, professionalità ed investimenti a volte rilevanti. Ma se non funziona, come accade da diversi anni, tutta la filiera ne risente ed entra in una inevitabile crisi con un “effetto domino”. Da qui la necessità di riscrivere le regole iniziando dall’evento cardine, che è o dovrebbe essere lo specchio della musica italiana nel mondo. Al Festival deve tornare ad essere protagonista la “canzone”, di conseguenza gli autori, gli artisti che la interpretano e chi li produce discograficamente, con ciò creando un circuito virtuoso coinvolgendo positivamente tutte le entità sopra elencate
In questo momento il “ Festival di Sanremo” è un programma televisivo di spettacolo vario, finalizzato a pubblicizzare la Città di Sanremo, Stilisti, Film, programmi Rai, ma il “Festival della canzone italiana di Sanremo” è un’altra cosa, un patrimonio che si è perso e va recuperato.
Regolamentazione sulla scelta dei brani e degli interpreti.
Occorre operare finalmente alla redazione di un nuovo regolamento, alla cui stesura dovranno partecipare tutte le componenti coinvolte nell’industria della produzione discografica. Gli elementi che dovranno caratterizzarlo, a nostro giudizio, dovranno essere i seguenti:
>Bando di concorso aperto a tutti gli autori attraverso le Case Editrici.
>Rivalutazione del ruolo dell’editoria musicale che sarà preposta a ricevere le canzoni dei vari autori ed alla relativa selezione.
>Valorizzazione dei produttori discografici preposti alla scelta degli interpreti da proporre agli editori per creare gli abbinamenti autori-interpreti.
>Dare valore e ruolo a festival e rassegne quali fautori della ricerca della nuova creatività e dei nuovi artisti, dando l’opportunità ai vincitori di partecipare ad una (o più) trasmissioni televisive da dove selezionare l’artista/autore che accederà al festival.
>Accordo a monte con emittenti radio e televisive per realizzare le vetrine promozionali degli artisti con una serie di trasmissioni in modo da dare visibilità a tutti i selezionati.
Regolamentazione della fase esecutiva e promozionale.
Una volta selezionate le canzoni e gli interpreti, sia i nuovi artisti che quelli già affermati, si passa alla fase seguente.
> Fase precedente del Festival
Avendo presente sempre che la protagonista è la canzone, si propone un accordo con radio e tv per creare una serie di vetrine audio e video 15 giorni prima del festival, dove ascoltare i brani prescelti “anteprima festival” in radio e seguire l’artista in special TV tramite video. Abolire l’odierna assurdità di ascoltare le canzoni solo ed esclusivamente nelle serate del festival, in modo da consentire al pubblico la possibilità di percepire al meglio tutte le sfumature del brano e dell’artista interprete.
> Durante il Festival
Riportare la doppia esibizione dei brani nelle serate con arrangiamenti diversi ed interpreti diversi, invitando possibilmente interpreti stranieri, consentendo così, grazie a loro, di tornare ad esportare la canzone “Made in Italy” nel mondo rivalutandola a livello internazionale.
Il testo non dovrà essere necessariamente in italiano, tenendo conto della globalizzazione in atto e la crescente multietnicità delle società contemporanee, in modo da offrire maggiori possibilità di promuovere ed esportare la nostra canzone. Naturalmente gli autori ed i compositori dovranno essere rigorosamente italiani.
Eliminare le categorie una volta raggiunte le serate finali del festival in modo che la gara si svolga sulla valutazione della canzone indipendentemente e del soggetto che la interpreta, allo scopo di garantire a tutti gli artisti una effettiva parità concorrenziale.
> Dopo il Festival
La visibilità e la promozione non dovrà finire con la fine del festival. Sarà importante programmare tutte le canzoni con vetrine radio e tv in trasmissioni “dopo festival” almeno per un mese.
Tutto questo incentiverà la produzione, la creatività perché sia i produttori, gli autori, gli interpreti, avranno un progetto serio e tangibile su cui cimentarsi, lavorare e studiare, con eccellenti prospettive per il futuro. In questo modo gli editori ritroveranno stimoli alla ricerca di nuovi autori, incentivando e stimolando la creatività, festival e rassegne non organizzeranno più le loro ricerche senza prospettive per chi vi partecipa e il vivaio dei nuovi talenti si accrescerà di nuove figure ed entusiasmi.
> Durante l’anno “oltre il Festival di Sanremo”
Su queste proposte occorre un’opera di positiva sensibilizzazione di Rai, Mediaste, Sky e in genere di tutta l’emittenza privata, nella realizzazione di programmi mensili per la promozione della musica italiana, dove l’industria piccola ed indipendente possa proporre il meglio della propria produzione.
Nella stessa maniera anche l’emittenza radiofonica dovrà seguire questa linea. Al riguardo, reputiamo opportuno mutuare l’esperienza francese prevedendo nelle programmazioni radiofoniche una quota prefissata di produzione musicale italiana nella misura del 40%.
Qualche utile riflessione
Rilevando il polso della discografia, da più parti è emerso un allarme giustificato sulla realizzazione di programmi tv che, in apparenza, sembrano risolvere un problema, che invece viene proprio aggravato dal sistema di questi programmi.
Infatti non sono certo trasmissioni come “XFactor” o “Amici” che risolvono, anzi come è parere della maggior parte dei produzione discografica, indubbiamente in crisi, creano un ulteriore peggioramento della situazione.
Questi programmi si sostituiscono pericolosamente ai produttori discografici con proprie strutture, sfruttando la visibilità e la popolarità televisiva a proprio uso e consumo, penalizzando, in questo modo, il lavoro paziente e costruttivo della piccola industria indipendente e non, che non ha la possibilità di accedere ai grandi meccanismi mediatici, svilendo e affossando sempre più una intera categoria.
A nostro avviso, questo non è il modo di uscire dalla crisi, ma il sistema per accentuarla ancor più, poiché è all’opera un monopolio dominato da pochi eletti, in contrasto con il mondo del lavoro, al limite della legalità, incentivando a dismisura una nefasta concorrenza sleale.
In riferimento a queste considerazioni e proposte, riteniamo che debba aprirsi un serio confronto fra tutti i protagonisti del settore, le istituzioni pubbliche, le associazioni sindacali e tutte le realtà a vario titolo coinvolte. Per quanto ci riguarda, il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, lavorerà per creare una occasione pubblica di confronto, con l’obiettivo di consentire l’approfondimento di questi temi, nella speranza di fornire un modesto contributo al miglioramento della produzione musicale italiana.
L’occasione ci è gradita per porgerVi i nostri più cordiali saluti.
26.01.2009 - Circolare di informazione relativa all'accordo per i contributi previdenziali in sala d'incisione.

Oggetto: definita ipotesi di accordo fra le OOSS dei lavoratori dello spettacolo e le Associazioni componenti gli Amici della Musica sui contributi previdenziali per l’attività dei cantanti/musicisti in sala d’incisione.
Cari Colleghi,
come già anticipatovi nell’ultima circolare (21 gennaio 2009), in un apposito incontro svoltosi presso la sede delle Acli di Bologna il 19 u.s. è stata siglata l’ipotesi di accordo che coinvolge il mondo sindacale, della discografia indipendente e degli artisti.
Come certamente ricorderete, tale esito è stato auspicato dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Sen. Pasquale Viespoli, in occasione della riunione svoltasi il 30 settembre dello scorso anno.
Dopo quella riunione le associazioni interessate presenti nel Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, le rappresentanze delle Organizzazioni dei lavoratori dello spettacolo e delle imprese, hanno dato vita ad un confronto negoziale che, dopo alcuni incontri, ha permesso di raggiungere un accordo sul “Trattamento economico dei musicisti/cantanti/lavoratori dello spettacolo per attività in sala d’incisione, svolta ai fini della realizzazione di supporto registrato o riprodotto destinato alla vendita”.
In sostanza l’accordo è centrato su tre aspetti che di seguito si evidenziano:
- Le associazioni rappresentative della discografia indipendente e quelle che associano gli artisti, con questo accordo, hanno gettato le basi per proporsi come serio e concreto interlocutore delle organizzazioni dei Lavoratori (SLC-Cgil/Fistel-Cisl/Uilcom-Uil), per la tutela del mondo indipendente, che permetta di promuovere un percorso comune, che da un lato garantisca e renda compatibili gli obblighi economici indotti dal sistema e dall’altro salvaguardi la valorizzazione delle produzioni discografiche nazionali e regionali indipendenti.
- Nell’accordo si riconosce, di fatto, la validità della esenzione dal pagamento del contributo previdenziale al di sotto delle 2.500 copie prodotte e, dunque, nell’intesa si prevede che i firmatari sollecitano il ministero del lavoro a promuovere la modifica della tabella introdotta dal DM/2003, con una nuova formulazione nella quale si affermi che tali contributi sono dovuti “a partire dalla 2.501^ copia prodotta, riconoscendo al di sotto di tale soglia, un’attività di carattere puramente promozionale e culturale volta ad offrire ad artisti emergenti e/o a progetti artistici innovativi, l’opportunità di una verifica presso il pubblico e la critica diversamente irrealizzabile, considerano che tale attività, di norma, non genera profitto comportando piuttosto altissimi rischi d’impresa”.
- Le parti firmatarie si impegnano ad avviare entro il mese di gennaio (più realisticamente sarà febbraio), un tavolo negoziale propedeutico per la definizione di un Contratto Nazionale di settore.
In data 22.1.2009, copia dell’accordo (che si allega) è stata inviata dai firmatari dell’intesa al Sottosegretario al Lavoro, Sen. Pasquale Viespoli, con l'auspicio che il Ministero del Lavoro ed Enpals, che avevano sollecitato un accordo di settore su tale problematica, facciano propri i principi ivi contenuti ed operino per produrre le opportune modifiche in direzione del contenuto dell’intesa.
In attesa di informarvi delle opportune decisioni che intenderà assumere il Sottosegretario, Vi trasmettiamo i nostri migliori saluti.
I Coordinatori Nazionali degli Amici della Musica
Giordano Sangiorgi Roberto Pietrangeli Carlo Testini
Associazioni presenti nel Coordinamento Nazionale Amici della Musica
ACISA, ACEP, AIAT, ARCI, ARIACS, ASSOMUSICA, AUDIOCOOP, INDEPENDENT MUSIC DAY, COS, DIRITTO ALLA MUSICA, DISMAMUSICA, DOC SERVIZI, FIOFA, AIPM, FISTEL-CISL, GALLERIA TOLEDO, I-JAZZ, IASPM, ASSOCIAZIONE I-TALENTO, MEI,MUSICA IN PIEMONTE, UNdA-UILCOM, MEI FEST MARTE LIVE, SIAM-CGIL, SILB ROMA, SOS MUSICISTI, TEN, UNASP-ACLI, UNIONEARTISTI, VIDEOCOOP
Riferimenti sede operativa:
Via Monti di Pietralata, 16 - 00157 Roma - Tel. 06-41609252/348-2333586
E-mail: amicidellamusicainfo@libero.it/Sito: www.amicimusica.org
Nuova proposta di Legge sulla Musica presentata al MEI di Faenza. Proficuo dibattito anche su materia previdenziale Enpals

Si è conclusa ieri l’edizione 2008 del Meeting Etichette indipendenti che ha registrato quasi 35 mila presenze che hanno condiviso un calendario denso di eventi e occasioni d’incontro. Il MEI è stata anche l'occasione per fare il punto della situazione in merito ad alcuni nodi irrisolti per il settore.
In particolare, la giornata di domenica, ha visto la partecipazione del Vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, on. Giuliano Cazzola e del Ministro Ombra per le Politiche Giovanili del PD on. Pina Picierno, ai lavori del forum “Esproprio tributario”, dedicato al “caso dei contributi Enpals per i cantanti in sala d'incisione”, promosso e coordinato dal Direttore di "Musica & Dischi", Mario De Luigi.
Al dibattito hanno fornito un loro peculiare contributo Fabrizio Brocchieri di AudioCoop, che ha succintamente esposto il punto di vista dei piccoli produttori discografici, reiterando la necessità di rivedere il DM/2003, prevedendo una esenzione dal versamento dei contributi al di sotto delle 2.500 copie prodotte; l'avv. Luca Failla dello Studio Legale "LabLaw", che ha ripercorso la vicenda giuridico legale che ha originato il DM in questione, insistendo sulla validità dei contenuti di merito della sentenza del Tribunale di Milano che, ha differenza della sentenza della Corte di Cassazione del 2002, aveva stabilito l'infondatezza di tale contributo. Un prezioso contributo alla discussione è stato fornito dall'avv. Andrea Marco Ricci, che ha sostanziato le molteplici incongruenze della norma, ponendo l'esigenza di una sua opportuna rivisitazione in sede ministeriale. Nel suo intervento, l'on. Cazzola, ha preso atto della specificità della materia, aggiungendo che effettivamente tale problema necessita di un giusto approfondimento annunciando, a breve, un’interrogazione parlamentare sul tema in oggetto.
La discussione è continuata poi con la presentazione ufficiale del disegno di legge n. 1647, relativo alle “Norme per il sostegno, la promozione e la valorizzazione delle attività musicali e della musica popolare”, su iniziativa dell'on. Fiorella Ceccacci Rubino (PdL) e altri 17 deputati dell’area governativa, fra i quali il Vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera, on. Giuliano Cazzola, che ha ricevuto un generale apprezzamento.
La proposta recepisce gli strumenti normativi ed economici, in grado di tutelare la produzione musicale italiana, stimolando e sostenendo la ricerca, la formazione e la sperimentazione. Nell’articolato sono recepiti alcuni principi qualificanti da tempo sostenuti dal settore, quali ad esempio: il credito d’imposta per le prime e seconde opere discografiche; la costituzione di un apposito ufficio ministeriale per promuovere la musica italiana all’estero; l’istituzione di un “fondo” dedicato alla musica popolare contemporanea; gli incentivi della Siae agli autori di opere prime, attribuendo loro tutti i diritti relativi e agevolazioni di natura economica per chi promuove attività in favore dei medesimi autori.
Contestualmente sono state illustrate le proposte di legge dedicate alla "Disciplina del lavoro nello spettacolo", già presentate sia dai partiti di maggioranza che di opposizione. Questi testi normativi si propongono di affrontare lo "status giuridico" degli artisti, degli agenti teatrali e delle altre figure operanti nel settore sprovviste di riconoscimento giuridico, attraverso l’individuazione di norme che precisano gli elementi di tutela del loro lavoro, insieme all’indispensabile riassetto fiscale e contrattuale.
Dalla discussione è emerso che le Associazioni del comparto, nel corso degli ultimi anni, hanno compiuto un salto di qualità, poiché attraverso dei soggetti catalizzatori, quali il Forum dello Spettacolo, il Tavolo della Musica ed il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, hanno cercato di fare sintesi dei problemi e delle proposte, favorendo una maggiore sensibilità in tale direzione da parte di Governo e Parlamento.
Una prima conferma in tale direzione ha trovato un concreto riscontro nelle positive risposte giunte nella scorsa legislatura, sia sugli incentivi fiscali previsti per le prime e seconde opere discografiche di giovani artisti, sia per i sostegni economici e logistici per la promozione della musica italiana all’estero, promosse dall’Istituto per il Commercio Estero.
Una seconda conferma la riscontriamo nella presente legislatura che, dopo appena sei mesi dal suo insediamento, ha visto una positiva attività, con la presentazione di 15 proposte di legge di interesse del nostro comparto, emanate sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Dunque, questa positiva evoluzione è certamente ascrivibile al buon lavoro prodotto in questi anni, pertanto, occorre continuare su questo percorso di piena consapevolezza e maturazione, cercando di superare le eventuali improduttive divisioni, riservando le poche energie a nostra disposizione, per un obiettivo di crescita e sviluppo, soprattutto, in questa fase di profonda crisi economica per il nostro Paese e per il resto del pianeta, che aggrava ulteriormente i punti di crisi settoriali.
Il MEI utile occasione di confronto fra i Sindacati e le Associazioni del settore delle Attività Musicali

Il MEI utile occasione di confronto fra i Sindacati e le Associazioni del settore delle Attività Musicali
Al centro del dibattito la positiva volontà per un percorso di comune proposizione sui progetti di legge per lo spettacolo dal vivo, la previdenza in sala d'incisione e sul CCNL
Il MEI 2008 di Faenza è stata una importante occasione di confronto sulle tematiche dello spettacolo dal vivo, perchè nei diversi incontri in programma, ai quali sono intervenute personalità della politica, delle associazioni e dello spettacolo, le Associazioni presenti nel Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, sono intervenute con i propri rappresentanti, partecipando in modo costruttivo e propositivo.
A tal riguardo, nel pomeriggio del 30 u.s., si è svolto un importante dibattito tra le organizzazioni sindacali Siam-Cgil e Fistel-Cisl (la Uilcom non era presente perchè impossibilitata a causa di altri impegni), ed i rappresentanti delle Associazioni del settore delle attività musicali e di spettacolo (Arci, AudioCoop, Unasp-Acli, Cos, Diritto alla Musica, Sos Musicisti, Aiat, UnioneArtisti e altre Associazioni che hanno fornito delega), dal quale è scaturito un impegno comune per avviare una serie di incontri al fine di avanzare proposte condivise sulla legge di riforma dello spettacolo dal vivo.
Si è convenuto, inoltre, di svolgere un apposito negoziato con l'obiettivo di giungere ad un contratto collettivo di lavoro per gli artisti e, infine, di condividere una ipotesi comune da sottoporre al Ministero del Lavoro, in merito ai contributi Enpals da versare per le prestazioni dei cantanti in sala d'incisione. Su queste tematiche si è stabilito di promuovere un successivo incontro da tenersi entro la metà di dicembre.
Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, esprime il proprio apprezzamento per questa edizione del MEI, poichè rappresenta uno dei pochi appuntamenti annuali dove condividere delle positive esperienze professionali e associative. E' una tappa obbligata e una opportunità a disposizione di tutti gli operatori del settore, ai quali offre una vetrina di rilievo nazionale.
Roma, 2 Dicembre 2008
SANREMO TAGLIA FUORI DAL FESTIVAL I NOSTRI RAGAZZI


Il Coordinamento nazionale degli "Amici della Musica"
ritiene di fare proprio il giudizio critico espresso dalla FIOFA
a nome dei giovani autori indipendenti
SANREMO TAGLIA FUORI DAL FESTIVAL I NOSTRI RAGAZZI
Un bando scandaloso passato quasi del tutto inosservato uccide dolosamente la creatività indipendente
www.fiofa.net
www.myspace.com/fiofa_italia
E’ uscito in questi giorni il regolamento di partecipazione al Festival di Sanremo 2009. Alla voce PROPOSTE 2009 si legge che le domande ad esse relative “dovranno, inoltre, contenere la comunicazione del nome dell’artista italiano o straniero ospite con cui l’artista "PROPOSTE 2009" si esibirà nel corso della terza serata, e un messaggio video (supporto BETA) dell’artista ospite con annuncio dell’esibizione insieme all’artista PROPOSTE 2009.”
Una dicitura garbata e sottile che nasconde, ovviamente, due sole ipotesi:
1. gli artisti ascrivibili alle nuove proposte devono pagare di tasca propria la partecipazione di un artista italiano o straniero noto;
2. gli artisti appartenenti a questa categoria fanno parte della più ampia scuderia di una major che sia in grado di presentarli a fianco di un cosiddetto big.
Nell’uno e nell’altro caso, è tagliata fuori completamente quella musica di qualità, per mestiere e creatività, indipendente che anima il nostro Paese.
Uno scandalo che la FIOFA (Federazione Italiana Organizzazioni Festival d’Autore), nata proprio per dare visibilità alla canzone d’autore italiana e, di conseguenza, per tutelare la sua anima più fragile, non può non denunciare con amarezza e disappunto.
Scandalizza amaramente la disinvoltura e l’atteggiamento sottile e subdolo di un’iniziativa che porta la firma del servizio pubblico Rai che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, tutelare per propria filosofia proprio quegli artisti contraddistinti dal valore artistico più che dal potere di chi li promuove.
Il Presidente FIOFA
Pino Scarpettini



