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Gli “Amici della Musica” presenti al MEI di Faenza con un proprio spazio. Per l’occasione parte il sito “www.amicimusica.org”

Venerdì, 21 Novembre 2008
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Gli “Amici della Musica” presenti al MEI di Faenza con un proprio spazio. Per l’occasione parte il sito “www.amicimusica.org”
Il “Coordinamento Nazionale Amici della Musica” parteciperà alla prossima edizione del MEI di Faenza, in programma dal 28 al 30 novembre, con un proprio spazio. E’ una occasione opportuna per promuovere le politiche sostenute da questo nuovo protagonista del settore che, attraverso i suoi componenti, cercherà di fornire un proprio originale contributo alle occasione di confronto e dibattito in programma nella giornata di domenica 30. Per l’occasione partirà il sito degli “Amici della Musica” che potrà essere “cliccato” al seguente indirizzo: www.amicimusica.org.
Il “Coordinamento Nazionale Amici della Musica” è un soggetto propulsivo che opera per una azione innovatrice sui temi del settore musicale. E’ formato, per ora, da 26 associazioni, rappresentative della discografia indipendente, dei club, dei circoli e dei festival, degli artisti e delle società di booking, dei produttori degli strumenti musicali e delle innovazioni tecnologiche per lo spettacolo, insieme alle aziende della piccola e media impresa musicale italiana. Si propone di innalzare il livello di conoscenza e di pratica strumentale e vocale e per far crescere la passione per la musica e, di conseguenza, creare migliori prospettive per questo mercato.
Il MEI rappresenta una opportuna occasione per individuare alcune risposte, che permettano al comparto di fornire un proprio peculiare contributo, che concorra a ridare al Paese, fin dalle scuole primarie, una cultura musicale di massa capillarmente diffusa e radicata, che educhi e rieduchi alla pratica musicale, vocale e strumentale. La musica popolare contemporanea può ben essere, in tale direzione, uno dei veicoli più semplici e più diretti coi quali cominciare ad uscire dallo stato attuale di estesa e consolidata ignoranza che tutti e tutto penalizza.
Roma, 21 Novembre 2008


Allarme Enpals: a rischio 400 imprese della nuova discografia nazionale

Giovedì, 16 Ottobre 2008
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Comunicato Stampa

Sui contributi Enpals per i cantanti in sala d'incisione, occorre un intervento che temperi le incongruenze del DM 2003, per garantirne l'applicabilità ed evitare il contenzioso legale.

Il Coordinamento nazionale degli Amici della Musica, esprime una moderata soddisfazione circa i contenuti della Circolare Enpals n. 6 del 14 u.s., che sostanzialmente ha recepito soltanto la richiesta di dilazionare i contributi pregressi per il periodo 1° gennaio 2004 - 31 dicembre 2008, con l'applicazione degli interessi legali, oltrechè esentare le produzioni finalizzate alla promozione artistica gratuita.

Pur comprendendo le difficoltà di natura burocratica connesse alla esigenza di modificare il DM 2003, uno degli elementi pregnanti alla base delle iniziative che hanno convinto il ministero del lavoro della necessità di intervenire sul problema, riguarda l'inderogabile necessità di recepire nella tabella allegata al richiamato DM 2003 (che fissa la misura della contribuzione sociale sul compenso convenzionale in rapporto ai supporti venduti), una fascia di esenzione sotto le 2.500 copie, quale unico modo per salvaguardare i laboratori di musica rappresentati dalle piccole case discografiche e dai produttori indipendenti: non prevedere un temperamento di questa natura significa condannare un produttore a pagare 1.000 euro di contributi previdenziali per un album di 11 canzoni, indipendentemente dal fatto che si siano vendute (e quindi fatturate) 25 copie durante uno showcase gratuito alla Fnac.

O peggio ancora, condannare una piccola impresa che produce 8/10 CD all'anno di 10 brani ciascuno, a versare un arretrato di oltre 30.000 euro, anche se in modo dilazionato, indipendentemente dal numero di copie realmente venduto, è una cosa sbagliata prima ancora che ingiusta. Dunque, il rischio è che tutto rimanga come prima: esiste una "bella norma", ma che non tiene conto della realtà e, dunque, resterà inapplicata, alimentando un contenzioso infinito determinato dalle molte, troppe incongruenze contenute nel richiamato DM 2003.

Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, reputa opportuno che il ministero del lavoro nella persona del Sottosegretario, Sen. Pasquale Viespoli, al quale ribadiamo il nostro apprezzamento per la disponibilità mostrata nell'affrontare questo problema, mantenga aperto il "tavolo tecnico", allo scopo di continuare il confronto, che permetta di recuparare questa macroscopica carenza. Ciò è opportuno sia dal punto di vista economico oltrechè politico, perchè si darebbero delle risposte a delle micro imprese che investono con grande rischio sugli artisti italiani e tentano faticosamente di portarli alla ribalta italiana e internazionale.

Roma, 16 Ottobre 2008


Lettera inviata al Senatore Viespoli dopo incontro del 12 ottobre con i vertici Enpals

Lunedì, 13 Ottobre 2008
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Egregio Senatore Viespoli

Alla luce del buon lavoro svolto l'Enpals nella giornata di ieri ha diramato la Circolare n. 6 che recepisce solo in minima parte le richieste del settore
Nella giornata di ieri è stata emanata la richiamata Circolare Enpals, avente ad oggetto i "Lavoratori appartenenti alla categoria dei cantanti che svolgonio prestazioni in sala d'incvisione di cui al DM 29.2.2003. Chiarimenti".
In particolare, a fronte delle richieste avanzate nel corso della riunione del "tavolo tecnico" ministeriale e del successivo documento inviato, sono stati introdotti alcuni elemneti di novità e sono stati fatti alcuni chiarimenti, che in estrema sintesi si evidenziano:
1) viene confermata (purtroppo per i piccoli produttori) la validità della precedente tabella che fissa la misura della contribuizione in base al compenso convenzionale in riferimento al numero dei supporti venduti.
2) Il requisito che, integra la natura professionale della prestazione svolta dal cantante è costituito dalla finalità in forza della quale il produttore organizza e realizza l’attività di incisione del supporto fonografico: ove il supporto sia inciso con la finalità di commercializzazione nell’ambito di uno o più canali di vendita, la prestazione è, per assunto, resa in via professionale e, quindi, sussiste, al momento dell’incisione, l’obbligo contributivo. La Circolare puntualizza, al riguardo, che se dopo l’incisione del brano non faccia seguito la pubblicazione del relativo fonogramma, ricorre comunque l’obbligo contributivo ed il medesimo è correlato alla prima fascia di cui alla citata tabella (numero di supporti venduti da 0 a 30.000).
3) per stabilire la quantità di supporti commercializzati – parametro utile ai fini dell’individuazione della retribuzione convenzionale per brano in relazione al numero dei supporti fonografici venduti – si evidenzia che dovranno essere considerati i canali di vendita nel loro complesso (es. vendita tramite esercizi commerciali, mediante Internet, download dei brani in via telematica, in abbinamento con riviste e giornali, ecc.).
4) nel caso l’attività di incisione del supporto fonografico venga svolta per scopi diversi dalla commercializzazione e, quindi, il supporto non viene messo in vendita – è il caso, ad esempio, delle produzioni realizzate, esclusivamente, per promuovere la conoscenza del cantante, per favorire finalità di ricerca ovvero l’espressione di attività ricreative, ecc. – si configura la natura dilettantistica dell’attività medesima e quindi non sussiste l’assoggettamento a contribuzione previdenziale. In questo caso il prodotto deve essere contrassegnato dai “bollini omaggio” che vengono rilasciati dalle sedi SIAE a seguito di apposita richiesta da parte dei soggetti interessati.
5) agli adempimenti previdenziali sono assoggettati il/i cantante/i interprete/i principale/i che prestano la loro attività in sala d’incisione. i soggetti che partecipano all’incisione del brano prestando un’attività di supporto alla realizzazione del medesimo (quali ad es. coristi, vocalisti, ecc.), continuano a trovare applicazione le ordinarie disposizioni in materia di adempimenti ai fini previdenziali. Mentre per questo tipo di contribuzione sono escluse le registrazioni live.
6) Poichè la retribuzione per la categoria dei cantanti in sala di incisione è di natura convenzionale, non risulta applicabile la disposizione di cui all’art. 3, comma 1, del D.P.R. n. 1420/1971 e, conseguentemente, la contribuzione dovuta al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo rimane interamente a carico del datore di lavoro/committente. Infine, si precisa che nella tabella allegata al decreto in oggetto è previsto che la contribuzione sul compenso convenzionale per brano corrisponda al 32,70% del compenso medesimo.
7) Si precisa che per l’assolvimento degli adempimenti contributivi e informativi relativi al periodo decorrente da gennaio 2004, restano confermate, rispettivamente, le scadenze del 16 e al 25 ottobre 2008. Si precisa, inoltre, che i soggetti interessati possono richiedere, con apposita istanza da presentare entro e non oltre il 31 gennaio 2009, l’ammissione al beneficio della regolarizzazione in forma rateale dei debiti contributivi - concernenti le prestazioni dei cantanti in sala d’incisione - maturati nell’ambito del periodo gennaio 2004/dicembre 2008. Resta inteso che, anche in caso di regolarizzazione dei contributi in forma rateale, l’ammontare delle somme aggiuntive, a titolo di sanzioni civili, sarà ridotto alla misura degli interessi legali vigente alla data di presentazione dell’istanza. Si fa presente che, in tale circostanza, la riduzione delle somme aggiuntive è concessa unitamente al provvedimento di regolarizzazione rateale.
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In relazione alle insoddisfacenti risposte del Governo fornite sul problema, il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, informa che riunirà a breve le Associazioni componenti, per procedere ad una comune valutazione di questi sviluppi e per decidere quali iniziative assumere allo scopo di tutelare i legittimi interessi dei piccoli produttori e degli artisti.

Cordialità
p. il Coordinamento Nazionale degli
AMICI DELLA MUSICA
Roberto Pietrangeli


Gli "Amici della Musica" soggetto propulsivo per una azione innovatrice sui temi del settore

Mercoledì, 23 Luglio 2008
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Comunicato Stampa

Come preannunciato nella conferenza stampa tenutasi il 15 luglio scorso presso la Camera dei Deputati, lunedì si è svolta a Roma la riunione del Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, che ha visto impegnati tre Gruppi di Lavoro concentrati sulle tematiche previdenziali, la disciplina delle attività musicali e la disciplina nel lavoro dello spettacolo, per le quali saranno stilati appositi documenti di merito, mentre nel pomeriggio si è svolta la riunione plenaria del Coordinamento, nella quale sono stati esaminati gli scenari politici ed economici che caratterizzano questa fase della vita del nostro Paese e le iniziative da mettere in campo, per sostenere le politiche del settore.
Si è sottolineato che l'attività degli Amici della Musica, alla quale aderiscono già oggi 25 realtà associative dei settori della discografia, produzione e distribuzione di strumenti musicali, elettronica e tecnologia per lo spettacolo, produttori e organizzatori di concerti live, promozione culturale, artisti e operatori dello spettacolo, locali da ballo, cooperative musicali e teatrali, deve essere caratterizzata da una azione innovatrice e di grande discontinuità, che riconosca ad ogni associazione pari dignità politica, dialoghi con le altre componenti del settore, con l’obiettivo di incoraggiare il lavoro unitario, unica condizione per favorire risultati utili.
Pertanto, per dare soluzione ai problemi è necessario far agire l’intero comparto in simbiosi con gli altri protagonisti del settore, affiancandosi ed integrandosi ad organismi già esistenti. Solo in questo modo è possibile costruire una prospettiva credibile per le imprese e gli operatori che vivono una grave crisi a causa della forte riduzione delle vendite, della pirateria e da politiche di mercato spesso conservatrici.
Fin dal prossimo autunno saranno sviluppate alcune prime azioni, per promuovere strumenti politici ed organizzativi, per garantire una presenza attiva con adeguata visibilità alle proposte complessive ed alle singole associazioni aderenti.
Sono stati apprezzati i positivi sviluppi sul problema dei contributi previdenziali per i cantanti in sala d’incisione, previsti dal DM/2003, che, in assenza di interventi correttivi, potrebbero provocare ulteriori problemi alle già precarie economie delle piccole e medie produzioni discografiche. A tal proposito, si è ricordata l’azione degli Amici della Musica in direzione del Popolo delle Libertà, il Partito Democratico, la Lega Nord e la conferenza stampa promossa alla Camera dei Deputati il giorno stesso della scadenza della prima proroga, sostenuta da alcuni parlamentari, che ha fatto emergere le reali dimensioni del problema, inducendo l’Enpals ad emanare una nuova proroga al 16 e al 25 ottobre 2008, contribuendo ad esercitare una opportuna pressione verso il ministero del lavoro, che sembra ormai orientato ad aprire un tavolo di confronto per rivedere il contenuto della norma.
Sul piano più propriamente operativo, si è convenuto di attivare iniziative specifiche in grado di far crescere l’influenza degli Amici della Musica e favorire una loro adeguata rappresentatività fin dall'autunno, operando per garantire la presenza nei tavoli in cui dovranno essere affrontate le problematiche del settore, con azioni che dovranno coinvolgere sempre più le nuove realtà giovanili e traguardare la presenza delle associazioni nelle fiere più importanti del settore, favorendo la promozione di tutta la filiera della musica italiana e, nel contempo, operare per far crescere le sensibilità delle istituzioni verso le esigenze del comparto.

Roma, 23 Luglio 2008


Coneferenza stampa: PREVIDENZA MUSICISTI: LA SCADENZA DEL 16 LUGLIO E L’URGENZA DI MIGLIORARE IL DM/2003

Martedì, 15 Luglio 2008
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INVITO
CONFERENZA STAMPA
Promossa dalle Associazioni presenti nel
Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, sul tema:

PREVIDENZA MUSICISTI: LA SCADENZA DEL 16 LUGLIO E L’URGENZA DI MIGLIORARE IL DM/2003

Prorogare la scadenza del 16 luglio al prossimo 31 dicembre 2008, allo scopo di consentire il miglioramento della norma, tenendo conto della effettiva realtà economica dei cantanti, degli indipendenti e dei piccoli e medi produttori discografici.

MARTEDI’ 15 LUGLIO
ORE 12,00
Presso la Sala stampa della Camera dei Deputati

ALLA CONFERENZA STAMPA SONO STATI INVITATI:
> ON. GIULIANO CAZZOLA (Popolo della Libertà) – COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
> ON. FIORELLA CECCACCI RUBINO (Popolo della Libertà) – COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
> ON. PAOLO GRIMOLDI (LEGA NORD) - COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
> ON. PINA PICIERNO (PD) – MINISTRO OMBRA PER LE POLITICHE GIOVANILI
DOTT. MASSIMO ANTICHI – DIRETTORE GENERALE ENPALS


Nota stampa degli Amici della Musica sulla circolare Enpals del 19 febbraio 2008

Martedì, 15 Luglio 2008
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In arrivo la proroga per la previdenza dei Cantanti in sala d’incisione:
ci sono le condizioni per migliorare il DM/2003
L’On. Fiorella Ceccacci Rubino, nel tardo pomeriggio di ieri ha comunicato informalmente al Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, la decisione del Sottosegretario al Ministero del Lavoro Sen. Pasquale Viespoli, di autorizzazione l’ENPALS ad emanare una nuova Circolare per stabilire la proroga degli adempimenti previsti dalla Circolare n. 5 del 19.2.2008, in applicazione del DM/2003, relativi al versamento dei contributi previdenziali per i cantanti in Sala d’incisione (Il settore ha chiesto la proroga al 31.12.2008).
Nel ricordare che la precedente proroga stabiliva la scadenza del 15 luglio, l’on. Fiorella Ceccacci, ha anticipato che è intenzione del Ministero del Lavoro, attivare al più presto un “tavolo tecnico”, per approfondire gli elementi di merito e recepire proposte migliorative, al quale saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di rappresentanza del comparto della musica dal vivo, registrata e dello spettacolo.
Tale positivo sviluppo è stato possibile grazie alle iniziative promosse dalle associazioni del settore, che hanno permesso di sensibilizzare alcuni parlamentari di maggioranza e di opposizione, che hanno prontamente risposto con interpellanze e lettere di merito, contenenti le richieste del settore, indirizzate al Ministero ed all’Enpals.
Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, così come già anticipato nella lettera indirizzata al Ministro Sen. Maurizio Sacconi il 25 giugno scorso e con il telegramma fatto pervenire al Presidente dell’Enpals Amalia Ghisani, ed al Direttore Generale del medesimo ente, Massimo Antichi, riafferma la validità delle tutele previdenziali per i professionisti ed i semi professionisti che operano nel campo delle attività musicali ma, al tempo stesso, pone l’esigenza di creare dei nuovi parametri per le retribuzioni convenzionali, modellate sulle reali dinamiche economiche delle piccole e medie imprese di produzioni musicali che producano un fatturato annuo non superiore ai 300.000 euro annui.
Roma, 15 Luglio 2008


Il 21 giugno è festa della musica. Ma c’è da festeggiare?

Sabato, 21 Giugno 2008
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Il 21 giugno, festa europea della musica, quest’anno compie 14 anni, sono tantissimi gli eventi musicali che si svolgeranno dal nord al sud della penisola. A testimoniare il fatto che la musica è viva nel nostro Paese, e che, nonostante tutto, creatività e talento resistono alle intemperie.
Questa data così importante ci permette anche di riflettere sullo stato di salute del “settore musica” in Italia. Una filiera molto composita che coinvolge tanti settori della promozione culturale, dell’industria e della distribuzione musicale.
Il 16 maggio oltre venti associazioni nazionali coinvolte nella promozione e diffusione della musica si sono costituite in un coordinamento nazionale, denominato provvisoriamente Amici della Musica, una sorta di "Nuovo Tavolo della Musica", aperto a tutti coloro che vorranno farne parte, che raccoglie il lavoro degli scorsi anni sui temi legislativi del settore e che raccoglie gli appelli emersi in questo ultimo mese a dare vita ad un solo soggetto unitario rappresentativo al massimo di tutta la filiera musicale.
Ma oltre alle belle serate di musica che ci aspettano nelle piazze e vie delle nostre città, c’è davvero da festeggiare?
L’orizzonte non sembra proprio dei più promettenti. Dalle prime dichiarazioni del Governo appare chiaro che investimenti sulla Cultura e sul settore musicale saranno molto pochi. E le finanze degli enti locali, che negli ultimi anni hanno svolto un ruolo straordinario di supporto a tutto il settore della promozione della Musica, sono al lumicino.
Le proposte di legge sullo Spettacolo e sulla Musica sono, per l’ennesima volta, al nastro di partenza. Dopo un lavoro di anni che ha coinvolto la maggior parte del sistema musicale italiano, auspichiamo che vengano acquisite da parlamento e governo molte delle proposte già formulate a suo tempo al legislatore.
La situazione previdenziale e lavorativa dei lavoratori dello spettacolo è grave. Manca un riconoscimento vero del ruolo di questo mondo, sono necessarie riforme serie degli strumenti che regolano il lavoro in questo settore, c’è bisogno di meno burocrazia e più tutele.
E’ fondamentale il sostegno ai giovani talenti dando la possibilità a tutta le filiera, alle autoproduzioni, alle produzioni indipendenti, di essere il volano di un crescita qualitativa e quantitativa delle nuove proposte musicali, sostenendo anche la musica dal vivo in tutte le sue forme.
Il nuovo soggetto è già al lavoro per un confronto serio anche sull’Enpals e le diposizione di questi ultimi mesi che riguardano la vicenda relativa agli obblighi contributivi per i cantanti in sala d’incisione rischia di mettere seriamente in crisi il lavoro di centinaia di piccole e medie imprese discografiche e migliaia di giovani artisti.
Il nuovo tavolo della musica sarà l’alleanza costruttiva di tutti i soggetti coinvolti nella produzione e nella promozione per poter davvero festeggiare ogni 21 giugno artisti, musicisti, operatori, lavoratori ed imprese che hanno a cuore la promozione della cultura nel nostro Paese.